Fitoterapia
Dolore Mandibolare


Attenzione!
Le informazioni riportate nella sezione Fitoterapia dell'enciclopedia GEORN hanno finalità esclusivamente divulgative e non devono essere interpretate come consulenza medica, prescrizione terapeutica o sostituzione di cure sanitarie qualificate.
L'uso di piante medicinali, tinture madri, estratti secchi, infusi, decotti e altri preparati erboristici deve sempre essere valutato attentamente, soprattutto in presenza di patologie croniche, gravidanza, allattamento, allergie, terapie farmacologiche in corso o condizioni cliniche particolari. Alcuni rimedi possono avere effetti collaterali o interagire con farmaci.
GEORN, i suoi autori e collaboratori declinano ogni responsabilità per danni diretti o indiretti derivanti da un utilizzo scorretto, eccessivo, non personalizzato o non supervisionato dei rimedi descritti.
La fitoterapia è una pratica complementare e va considerata come supporto alla medicina tradizionale, mai come sua alternativa. Prima di assumere qualsiasi preparato a base di erbe è fondamentale consultare un medico, un farmacista fitoterapeuta qualificato.
La fitoterapia offre un valido supporto per alleviare il dolore mandibolare, agendo su più livelli: rilassamento muscolare, riduzione dell'infiammazione e gestione dello stress o del bruxismo che spesso ne sono la causa scatenante. Le piante medicinali possono essere assunte sotto forma di tisane, tinture, impacchi o oli.
Rimedi fitoterapici consigliati
Passiflora (Passiflora incarnata)
Proprietà: rilassante muscolare, ansiolitica naturale
Uso:
Tisana: 1 cucchiaio di erba secca in 200 ml di acqua bollente, 2 tazze al giorno (mattino e sera) per 15 giorni.
Tintura madre: 30 gocce in poca acqua, 2 volte al giorno.
Ottima per chi soffre di bruxismo notturno o tensione da stress.
Valeriana (Valeriana officinalis)
Proprietà: sedativa, miorilassante
Uso:
Tisana: 1 cucchiaino di radice in infusione per 10 minuti in 200 ml di acqua, da bere la sera.
Tintura madre: 25-30 gocce la sera prima di dormire, per favorire il rilassamento muscolare mandibolare.
Può essere associata alla passiflora per un effetto sinergico.
Camomilla (Matricaria chamomilla)
Proprietà: antinfiammatoria, calmante
Uso:
Infuso: 2 cucchiaini di fiori per 1 tazza d’acqua calda, 3 volte al giorno.
Impacco: immergere un panno sterile nell’infuso caldo e applicare localmente sulla mandibola per 15 minuti, 2 volte al giorno.
Artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens)
Proprietà: antinfiammatoria, analgesica articolare
Uso:
Capsule: 300-500 mg, 2 volte al giorno dopo i pasti per max 10 giorni.
Gel: applicazione topica 2 volte al giorno direttamente sulla zona mandibolare.
Non usare in caso di ulcera gastrica o in gravidanza.
Melissa (Melissa officinalis)
Proprietà: calmante nervosa e muscolare
Uso:
Tisana: 1 cucchiaio per tazza, 2-3 volte al giorno, anche fredda.
Utile in soggetti ansiosi, nei quali la tensione mentale si somatizza nella mandibola.
Salice bianco (Salix alba)
Proprietà: azione simile all’aspirina, antidolorifica naturale
Uso:
Tintura madre: 25 gocce 2 volte al giorno in poca acqua.
Compresse: secondo le indicazioni del produttore, preferibilmente dopo i pasti.
Non usare in caso di allergia ai salicilati.
Lavanda (Lavandula officinalis)
Proprietà: spasmolitica, antinfiammatoria, riequilibrante del sistema nervoso
Uso:
Tisana: 1 cucchiaino di fiori in infusione per 5 minuti, 1-2 volte al giorno.
Olio essenziale (solo per uso esterno): aggiunto a olio vettore per massaggi alla mandibola.
Precauzioni
Evitare l’uso prolungato senza supervisione, soprattutto per tinture e compresse.
Alcune piante interagiscono con farmaci (ansiolitici, anticoagulanti, FANS).
Non usare in gravidanza o allattamento senza il parere di un medico.
La fitoterapia è un supporto naturale e non sostituisce le terapie mediche.

