Analisi Emozionale
Dolore Mandibolare


Attenzione!
Le informazioni contenute nella sezione Analisi Emozionale dell'enciclopedia GEORN sono offerte a fini informativi e di riflessione interiore, e non devono in alcun modo sostituire consulti psicologici, psichiatrici o medici professionali.
Le spiegazioni emozionali relative ai sintomi fisici e le tecniche proposte (meditazioni guidate, visualizzazioni, affermazioni, esercizi di consapevolezza, PNL o psicologia positiva) si basano su approcci olistici, filosofici e psicosomatici, e non sono da intendersi come diagnosi cliniche, né come trattamenti per disturbi mentali o fisici.
GEORN, i suoi autori e collaboratori non si assumono alcuna responsabilità per decisioni prese o conseguenze derivanti dall’uso autonomo delle indicazioni riportate. In presenza di disturbi psichici, traumi o sintomi persistenti, è sempre necessario rivolgersi a uno psicologo, psicoterapeuta o medico competente.
L’analisi emozionale è un complemento alla consapevolezza personale e al benessere interiore, e non costituisce terapia medica, psicologica o psichiatrica.
Secondo l'analisi emozionale, il dolore mandibolare è spesso legato alla repressione della rabbia, al controllo emotivo, alla difficoltà di esprimere ciò che si pensa o si sente e al trattenere parole non dette. La mandibola, in quanto parte della bocca e strumento dell’espressione verbale, si carica facilmente di tensioni emotive, specialmente quando ci si sente impotenti, svalutati o si vive un conflitto interiore.
Significato emozionale
(tratto da "Medicina Emozionale" di Luca Bolognini)
La mandibola è simbolo della forza, della determinazione, della difesa. Quando si manifesta dolore o rigidità in quest’area, può essere il riflesso di:
Conflitti trattenuti, cose che si vorrebbero dire ma che non si riesce ad esprimere.
Aggressività repressa, che si riflette nella tensione muscolare e nel bruxismo.
Senso di impotenza: si vuole reagire, ma ci si frena.
Necessità di controllo sulle emozioni e sulle situazioni.
La mandibola può diventare
“la prigione delle parole e delle emozioni non espresse”.
Domande utili per il lavoro interiore
Cosa sto trattenendo e non riesco a dire?
In quale situazione sento di dover stringere i denti?
Quale emozione sto reprimendo per paura del giudizio?
A chi o a cosa vorrei dire qualcosa ma non riesco?
Tecnica di PNL Suggerita
“La Sedia del Non Detto”
Scopo: sciogliere i blocchi emozionali alla base del dolore mandibolare.
Esercizio (durata: 10-15 minuti, da fare ogni giorno)
Trova un luogo tranquillo con due sedie una di fronte all’altra.
Siediti su una delle due e immagina davanti a te la persona con cui senti di avere qualcosa da dire (può essere anche te stesso).
Chiudi gli occhi, respira profondamente e immagina di esprimere tutto ciò che hai trattenuto, senza censura, senza giudizio.
Dopo aver detto tutto, cambia sedia: ora immagina di essere l’altro e ascolta cosa avrebbe da dirti in risposta.
Torna alla tua sedia e concludi l’esercizio ringraziando te stesso per aver avuto il coraggio di parlare.
Ripeti questo esercizio una volta al giorno fino alla riduzione del sintomo.
Precauzioni
Le tecniche emozionali non sostituiscono un percorso psicoterapico, ma possono essere un complemento utile.
In caso di forti traumi o dolore psicologico profondo, è consigliata la supervisione di un professionista della salute mentale.
Il dolore mandibolare può avere anche cause organiche: una valutazione clinica è sempre raccomandata.

