Ayurveda
Gonfiore delle Gengive


Attenzione!
Le informazioni contenute nella sezione Ayurveda dell'enciclopedia GEORN. sono fornite esclusivamente a scopo informativo, culturale e divulgativo, e non sostituiscono in alcun modo il consulto medico, operatore sanitario qualificato.
I rimedi ayurvedici, inclusi preparati erboristici, pratiche di purificazione, trattamenti fisici e consigli dietetici, devono essere utilizzati con cautela e sotto la guida di un Medico esperto in Ayurveda. Alcuni rimedi possono interagire con farmaci convenzionali o risultare controindicati in presenza di particolari condizioni cliniche, come gravidanza, allattamento, patologie croniche o disturbi acuti.
GEORN, i suoi autori e collaboratori non si assumono alcuna responsabilità per conseguenze dannose, effetti collaterali o usi impropri derivanti dall’adozione autonoma dei trattamenti descritti.
La medicina ayurvedica deve essere considerata un sistema di cura complementare e non sostitutivo della medicina tradizionale occidentale. Prima di intraprendere qualunque trattamento ayurvedico, è sempre consigliabile confrontarsi con il proprio medico curante.
In Ayurveda, il gonfiore gengivale è spesso associato a uno squilibrio dei dosha Pitta e Kapha, che governano rispettivamente il fuoco/metabolismo e l'acqua/stabilità. L'eccesso di Pitta può portare a infiammazioni e sanguinamenti, mentre l’eccesso di Kapha contribuisce a ristagni, umidità e gonfiore. Il trattamento mira quindi a ristabilire l’equilibrio attraverso erbe purificanti, astringenti e rinfrescanti.
Rimedi consigliati
Gandusha (sciacqui ayurvedici con olio)
Come farlo: utilizzare olio di sesamo o olio di cocco spremuto a freddo (preferibilmente tiepido).
Procedura: ogni mattina, a digiuno, mettere un cucchiaio di olio in bocca e sciacquare per 5–10 minuti senza inghiottire, poi sputare e risciacquare con acqua calda.
Durata: tutti i giorni per almeno 10 giorni consecutivi.
Erbe ayurvediche
per uso topico e orale
Triphala: da usare come polvere per fare gargarismi o sciacqui (1 cucchiaino in 1 bicchiere di acqua calda), 2 volte al giorno. È riequilibrante per tutti i dosha e aiuta a disinfiammare e tonificare.
Neem (Azadirachta indica): potente antibatterico e antinfiammatorio. Usare in polvere per fare impacchi localizzati o dentifrici naturali.
Manjistha (Rubia cordifolia): utile per drenare tossine Pitta dal sangue, può essere assunto in capsule (250–500 mg, 2 volte al giorno, lontano dai pasti per 10–15 giorni).
Licorice (Glycyrrhiza glabra): masticare piccoli pezzi di radice per lenire l’infiammazione e disinfettare la bocca.
Pasta dentifricia ayurvedica
Usare dentifrici a base di neem, clove (chiodi di garofano), babul, miswak e triphala, evitando prodotti con fluoro e sostanze chimiche aggressive.
Dieta ayurvedica consigliata
Preferire cibi rinfrescanti, amari e astringenti.
Evitare cibi piccanti, acidi, salati, troppo caldi o fermentati.
Assumere molta acqua tiepida e tisane con coriandolo, finocchio e menta.
Trattamenti ayurvedici consigliati
(se eseguiti da terapeuta ayurvedico certificato)
Nasya (instillazione di oli nel naso): aiuta a purificare il tratto cranico, utile in caso di infiammazioni ricorrenti.
Lepam gengivale: applicazioni locali di pasta di erbe su gengive infiammate con neem e triphala.
Shirodhara e Abhyanga (trattamenti più sistemici) possono essere considerati se il sintomo si accompagna a squilibri più estesi del corpo-mente.
Precauzioni
Rivolgersi a un esperto ayurvedico per la personalizzazione dei trattamenti.
Evitare di usare prodotti ayurvedici industriali non certificati.
Non utilizzare in caso di allergie note alle piante menzionate.
Le pratiche ayurvediche sono da intendersi come complemento e non sostituiscono cure mediche o odontoiatriche.

