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Ayurveda

Infezione delle Ghiandole Salivari

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Infezione delle Ghiandole Salivari

Attenzione!

Le informazioni contenute nella sezione Ayurveda dell'enciclopedia GEORN. sono fornite esclusivamente a scopo informativo, culturale e divulgativo, e non sostituiscono in alcun modo il consulto medico, operatore sanitario qualificato.

I rimedi ayurvedici, inclusi preparati erboristici, pratiche di purificazione, trattamenti fisici e consigli dietetici, devono essere utilizzati con cautela e sotto la guida di un Medico esperto in Ayurveda. Alcuni rimedi possono interagire con farmaci convenzionali o risultare controindicati in presenza di particolari condizioni cliniche, come gravidanza, allattamento, patologie croniche o disturbi acuti.

GEORN, i suoi autori e collaboratori non si assumono alcuna responsabilità per conseguenze dannose, effetti collaterali o usi impropri derivanti dall’adozione autonoma dei trattamenti descritti.

La medicina ayurvedica deve essere considerata un sistema di cura complementare e non sostitutivo della medicina tradizionale occidentale. Prima di intraprendere qualunque trattamento ayurvedico, è sempre consigliabile confrontarsi con il proprio medico curante.

Nella medicina ayurvedica, le infezioni delle ghiandole salivari sono considerate una manifestazione di uno squilibrio dei dosha, principalmente Pitta (fuoco) e Kapha (acqua). L’infiammazione e l’infezione sono collegate all’eccesso di Pitta, mentre la congestione, la formazione di pus o il gonfiore sono tipici di un accumulo di Kapha. L’approccio ayurvedico mira a riequilibrare i dosha, ridurre l'infezione e favorire il drenaggio linfatico e salivare.


Rimedi ayurvedici consigliati

Khadira (Acacia catechu)
Azione: antimicrobico, antinfiammatorio, astringente
Modalità d’uso: fare gargarismi con un decotto preparato con 1 cucchiaino di polvere di Khadira in 200 ml d'acqua, far bollire per 5 minuti. 

Usare tiepido 2 volte al giorno.


Triphala
Azione: purificante, antiossidante, drenante linfatico
Modalità d’uso: assumere 1 cucchiaino di polvere con acqua calda alla sera prima di dormire. 

Alternativamente, utilizzare per gargarismi in acqua tiepida.


Manjistha (Rubia cordifolia)
Azione: depurativo del sangue, antinfiammatorio linfatico
Modalità d’uso: 500 mg in capsule 2 volte al giorno dopo i pasti, per 10-15 giorni.


Gandusha (olio da tenere in bocca) con olio medicato al Neem o al Sesamo
Azione: antibatterico, lenitivo
Modalità d’uso: tenere in bocca 1 cucchiaio di olio medicato per 5-10 minuti al mattino, poi sputare. 

Ripetere per almeno 7 giorni consecutivi.


Decotto di Tulsi e Zenzero
Azione: immunostimolante, antibatterico
Modalità d’uso: far bollire 5 foglie di Tulsi con 1 pezzetto di zenzero fresco in 300 ml d’acqua fino a ridurla a metà. 

Bere 2 volte al giorno, tiepido.


Trattamenti ayurvedici consigliati

  • Nasya: instillazione nasale di oli medicati (es. Anu Taila) per favorire il drenaggio della testa e del collo.

  • Abhyanga: massaggio con oli ayurvedici drenanti (es. Dashamoola taila) nella zona del collo e della mandibola per migliorare la circolazione linfatica.

  • Svedana: trattamento di sudorazione con vapore localizzato al viso e collo con erbe disinfettanti come neem, curcuma e tulsi.

Durata del trattamento

Minimo 7 giorni, estendibile fino a 21 giorni a seconda della gravità dell’infezione.



Precauzioni

  • In caso di febbre alta o pus persistente, consultare un medico.

  • Evitare alimenti piccanti, grassi e fermentati durante il trattamento.

  • Gli integratori ayurvedici vanno usati sotto la supervisione di un esperto ayurvedico certificato.

  • Le pratiche ayurvediche non sostituiscono le cure mediche d'urgenza.

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