top of page

Alimentazione Olistica

Lesioni Ulcerative Orali

Alimentazione Olistica
Lesioni Ulcerative Orali

Attenzione!

Le informazioni contenute nella sezione Alimentazione Olistica dell'enciclopedia GEORN sono fornite a scopo puramente educativo e divulgativo, e non sostituiscono il parere medico, nutrizionale o dietetico di professionisti qualificati.

Le indicazioni alimentari proposte si basano su principi di equilibrio energetico, visione olistica dell'individuo e tradizioni culturali integrate, ma non rappresentano piani nutrizionali personalizzati né prescrizioni cliniche.

Eventuali modifiche al regime alimentare devono essere effettuate previa consultazione con un medico, nutrizionista o dietologo, specialmente in presenza di patologie, intolleranze, allergie, gravidanza, allattamento, disturbi metabolici o assunzione di farmaci.

GEORN, i suoi autori e collaboratori non si assumono alcuna responsabilità per danni diretti o indiretti derivanti da cambiamenti alimentari effettuati in autonomia senza un’adeguata supervisione specialistica.

L’Alimentazione Olistica è un approccio complementare alla salute e al benessere e non costituisce in alcun modo un trattamento curativo né un sostituto della medicina o della dietetica clinica.

Le lesioni ulcerative della bocca (afte, ulcere, stomatiti) possono essere il segnale di squilibri nutrizionali, carenze vitaminiche, alimentazione pro-infiammatoria o ipersensibilità a certi alimenti. Un’alimentazione corretta ha un ruolo centrale nel favorire la cicatrizzazione, ridurre l’infiammazione, potenziare il sistema immunitario e prevenire recidive.


Cibi consigliati

Alimenti ricchi di vitamina B12, ferro e acido folico
Esempi: uova biologiche, pesce azzurro (sardine, sgombro), spinaci, bietole, quinoa, fegato (per chi lo consuma)


Frutta e verdura fresca ad alto contenuto di vitamina C e antiossidanti
Esempi: kiwi, melone, fragole, agrumi, rucola, peperoni dolci (solo se non irritanti), broccoli, cavolfiore


Cibi ad azione rinfrescante e lenitiva
Esempi: cetriolo, lattuga, zucchine, anguria, mela dolce, pera matura, yogurt bianco naturale (non acido), ricotta fresca


Grassi buoni
Esempi: olio extravergine d’oliva a crudo, olio di lino, avocado, semi di chia, noci (piccole quantità)


Bevande calmanti
Acqua tiepida con miele biologico
Infuso di malva, camomilla o tiglio
Succo puro di aloe vera (uso orale certificato)


Cibi da evitare assolutamente 

(durante la fase attiva)

  • Cibi acidi o molto speziati: aceto, peperoncino, senape, limone non diluito

  • Cibi troppo caldi o troppo freddi: possono irritare le mucose

  • Alimenti duri o ruvidi: croste, grissini, patatine, pane tostato

  • Zuccheri raffinati: favoriscono infezioni e infiammazioni

  • Bevande gassate, alcoliche, caffè

  • Latticini fermentati (es. formaggi stagionati), che possono aumentare il muco e le reazioni infiammatorie

  • Cibi industriali, fritti, troppo salati

Consigli nutrizionali aggiuntivi

  • Mangiare lentamente, masticando bene per non traumatizzare la mucosa

  • Preferire pasti piccoli e frequenti, evitando sovraccarichi digestivi

  • Idratarsi costantemente, con acqua a temperatura ambiente

  • Evitare di saltare i pasti per non indebolire l’organismo


Precauzioni 

  • In caso di recidive frequenti, è consigliato escludere eventuali intolleranze (glutine, lattosio, nichel)

  • La nutrizione non sostituisce terapie mediche in caso di condizioni gravi o sistemiche

  • Consultare un nutrizionista per un piano alimentare personalizzato

bottom of page