Alimentazione Olistica
Anemia Perniciosa


Attenzione!
Le informazioni contenute nella sezione Alimentazione Olistica dell'enciclopedia GEORN sono fornite a scopo puramente educativo e divulgativo, e non sostituiscono il parere medico, nutrizionale o dietetico di professionisti qualificati.
Le indicazioni alimentari proposte si basano su principi di equilibrio energetico, visione olistica dell'individuo e tradizioni culturali integrate, ma non rappresentano piani nutrizionali personalizzati né prescrizioni cliniche.
Eventuali modifiche al regime alimentare devono essere effettuate previa consultazione con un medico, nutrizionista o dietologo, specialmente in presenza di patologie, intolleranze, allergie, gravidanza, allattamento, disturbi metabolici o assunzione di farmaci.
GEORN, i suoi autori e collaboratori non si assumono alcuna responsabilità per danni diretti o indiretti derivanti da cambiamenti alimentari effettuati in autonomia senza un’adeguata supervisione specialistica.
L’Alimentazione Olistica è un approccio complementare alla salute e al benessere e non costituisce in alcun modo un trattamento curativo né un sostituto della medicina o della dietetica clinica.
L'alimentazione è un pilastro fondamentale per il supporto nelle anemie, e in particolare nell’anemia perniciosa, sebbene non sia sufficiente da sola a compensare la mancanza di vitamina B12 dovuta al deficit di fattore intrinseco. Tuttavia, una dieta adeguata può:
migliorare le riserve generali dell’organismo,
sostenere l’assorbimento intestinale,
migliorare la funzione epatica e digestiva,
potenziare l’effetto degli integratori.
Alimenti consigliati
Fonti ricche di vitamina B12
(non efficaci da sole nella perniciosa, ma importanti nel supporto)
Fegato di manzo o di pollo (altamente biodisponibile)
Tuorlo d’uovo
Pesce azzurro (sardine, sgombro, salmone)
Crostacei (cozze, ostriche)
Carni rosse biologiche
Formaggi stagionati e yogurt intero
Cibi ricchi di acido folico e ferro
(cofattori per la produzione del sangue)
Lenticchie, ceci, fagioli neri
Spinaci, cavolo riccio, bietole
Barbabietole rosse
Semi di zucca, sesamo, girasole
Frutta secca (soprattutto mandorle e noci)
Alimenti ricchi di vitamina C
(favorisce l’assorbimento del ferro)
Agrumi, kiwi, fragole
Peperoni crudi, broccoli, cavolfiore
Cibi fermentati e prebiotici
(per migliorare il microbiota e l'assorbimento intestinale)
Crauti crudi non pastorizzati
Kefir
Yogurt con fermenti vivi
Miso, tempeh, kombucha (con moderazione)
Cibi stimolanti del fegato
(che supportano la detossificazione e la sintesi delle proteine)
Carciofi
Curcuma (con pepe nero)
Zenzero
Ravanelli neri
Acqua calda con limone al mattino
Alimenti da evitare o limitare
Alcolici: riducono l'assorbimento della B12 e irritano la mucosa intestinale
Zuccheri raffinati e farina bianca: infiammano e impoveriscono l’intestino
Bevande gasate e bibite industriali
Latticini in eccesso: possono ridurre l’assimilazione di ferro
Cibi processati e insaccati
Tè e caffè in eccesso: interferiscono con l’assorbimento del ferro
Consigli pratici
Mangiare in modo regolare e lento: per migliorare l’assimilazione.
Assumere i pasti principali con almeno una fonte proteica e una fonte di vegetali crudi o cotti.
Bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno, meglio se tiepida o a temperatura ambiente.
Preferire la cottura a vapore, stufata o a bassa temperatura per preservare i nutrienti.
Precauzioni
In caso di anemia perniciosa diagnosticata, l’alimentazione deve sempre accompagnare l’integrazione di B12 per via orale o intramuscolare.
È raccomandato il monitoraggio ematico di ferro, B12, acido folico e omocisteina.

