Integratori
Anemia Perniciosa


Attenzione!
Le informazioni contenute nella sezione Integratori dell'enciclopedia GEORN sono fornite a scopo puramente informativo e non intendono sostituire il parere medico o di un biologo nutrizionista.
L’assunzione di integratori alimentari, vitamine, minerali, aminoacidi, enzimi o altri composti naturali deve sempre avvenire sotto supervisione medica, soprattutto in caso di patologie diagnosticate, gravidanza, allattamento, assunzione di farmaci o condizioni cliniche particolari. Alcuni integratori possono interagire con medicinali, influire su esami diagnostici o causare effetti indesiderati.
GEORN, i suoi autori e collaboratori non si assumono responsabilità per danni, effetti collaterali o reazioni avverse derivanti da un uso improprio, eccessivo, scorretto o non controllato degli integratori descritti. L’assunzione autonoma, priva di monitoraggio, è fortemente sconsigliata.
Gli integratori non sono farmaci e non devono essere utilizzati come sostituti di una dieta variata, di uno stile di vita sano o di cure mediche appropriate. Ogni consiglio riportato va inteso come complemento potenziale e non sostitutivo della medicina covenzionale.
Nel trattamento dell’anemia perniciosa, gli integratori sono fondamentali, soprattutto per la sostituzione della vitamina B12, che è alla base della patologia. Tuttavia, altri integratori possono essere di supporto per migliorare il quadro ematologico generale, sostenere la vitalità, la funzione digestiva e il sistema nervoso.
Integratori consigliati
Vitamina B12 (cianocobalamina, metilcobalamina o idrossicobalamina)
Forma consigliata: metilcobalamina o idrossicobalamina, per la loro maggiore biodisponibilità.
Modalità d’uso:
Iniezioni: 1000 mcg 1-3 volte a settimana (solo sotto prescrizione medica).
Sublinguale: 1000-2000 mcg al giorno, al mattino a digiuno.
Durata: da stabilire con il medico, ma in molti casi è una terapia a lungo termine.
Acido folico (vitamina B9)
Motivo: agisce in sinergia con la B12 nella produzione di globuli rossi.
Dose: 400 mcg al giorno, preferibilmente in associazione con la B12.
Ferro (in caso di carenza associata)
Forma: ferro bisglicinato o pidolato (più tollerati).
Dose: 14-28 mg al giorno, lontano dai pasti e da latticini.
Associazione: sempre con vitamina C per migliorarne l’assorbimento.
Vitamina C
Motivo: migliora l’assorbimento del ferro e ha effetto tonico generale.
Dose: 500-1000 mg al giorno, al mattino.
Spirulina o clorella
Funzione: ricche di clorofilla, ferro, proteine e acidi nucleici.
Dose: 2-3 compresse al giorno o 1 cucchiaino in polvere in un frullato.
Maca peruviana
Motivo: adattogeno, stimola energia e resistenza fisica.
Dose: 1 cucchiaino di polvere al giorno, al mattino.
Nota: utile in caso di stanchezza profonda associata.
Probiotici (Lactobacillus plantarum, Bifidobacterium)
Motivo: sostegno all’assorbimento intestinale dei nutrienti.
Dose: 1 capsula al giorno, a stomaco vuoto.
Zinco e rame
Motivo: coinvolti nella sintesi dell’emoglobina e nell’immunità.
Dose: zinco 15 mg + rame 1-2 mg al giorno, per cicli di 20 giorni.
Durata del trattamento
L’integrazione della vitamina B12 è in genere cronica o a lungo termine.
Gli altri integratori vanno assunti per cicli di 1-3 mesi, con pause di 7-10 giorni ogni mese.
Precauzioni
Seguire sempre indicazioni mediche per il dosaggio di vitamina B12 e ferro.
Evitare l’assunzione simultanea di ferro e calcio, o ferro e fibre alimentari.
L’integrazione deve essere personalizzata e monitorata con esami ematici.
Gli integratori non sostituiscono una dieta equilibrata né la terapia medica prescritta.

