Reiki
Anemia Perniciosa


Attenzione!
Le informazioni contenute nella sezione Reiki dell'enciclopedia GEORN hanno uno scopo puramente informativo, culturale e spirituale. Non costituiscono in alcun modo consulenza medica, né sostituiscono diagnosi o cure mediche tradizionali.
Il Reiki è una disciplina energetica orientata all’equilibrio psico-fisico e al benessere generale, ma non è una terapia sanitaria. I trattamenti Reiki non devono essere utilizzati come alternativa alle cure mediche prescritte da professionisti qualificati, né devono indurre a sospendere trattamenti farmacologici o interventi clinici.
Ogni riferimento a benefici o effetti riportati da praticanti o riceventi Reiki si basa su esperienze soggettive e non sostituisce in alcun modo valutazioni mediche. In caso di malattie, sintomi persistenti, dolore o disturbi mentali, si consiglia sempre di rivolgersi a un medico, psicologo o altro professionista sanitario.
GEORN, i suoi autori e collaboratori non si assumono alcuna responsabilità per l’uso improprio, non autorizzato o non supervisionato delle pratiche descritte. Il Reiki è da considerarsi un percorso di crescita personale e un complemento alla salute, non una terapia medica.
Nel sistema energetico del Reiki, l’anemia perniciosa è interpretata come una perdita o carenza profonda di energia vitale (Ki) che si riflette nella qualità e nella quantità del sangue, spesso accompagnata da stanchezza, distacco dalla propria forza interiore e disconnessione dai bisogni profondi. Il Reiki agisce su tutti i livelli – fisico, emozionale, mentale e spirituale – per riequilibrare e rinvigorire il sistema energetico, stimolare l’autoguarigione e riportare armonia.
Chakra coinvolti
Chakra della Radice (Muladhara)
Collegato al sangue, alla sopravvivenza, alla forza fisica, alla stabilità.
L’anemia spesso riflette un blocco o indebolimento in questo centro energetico.
Chakra del Plesso Solare (Manipura)
Associato al metabolismo, alla digestione e all’autonomia energetica.
Utile da trattare per migliorare la trasformazione e assimilazione dei nutrienti.
Chakra del Cuore (Anahata)
Regola il flusso del sangue e delle emozioni. Da trattare nei casi di stanchezza emotiva o senso di svuotamento affettivo.
Trattamento Reiki consigliato
Frequenza: 1 trattamento al giorno per 21 giorni, poi 2-3 volte a settimana per mantenimento.
Durata: ogni sessione dovrebbe durare 30-45 minuti.
Sequenza suggerita per autotrattamento o trattamento ricevuto:
Posizionare le mani sul primo chakra (zona pelvica)
5-10 minuti per radicamento e richiamo dell’energia vitale.Plesso solare (sopra l’ombelico)
10 minuti per sostenere la digestione energetica ed emotiva.Milza e fegato (lato sinistro e destro dell’addome)
5 minuti per ciascun lato, favorisce il metabolismo e il sangue.Cuore e sterno
5-10 minuti per armonizzare il flusso vitale e accogliere l’amore per sé.Palmi delle mani e piante dei piedi
Per connettere cielo e terra, aumentare la circolazione energetica.
Trattamento integrativo con cristalli o musica Reiki
Può essere rafforzato usando ematite o granato rosso durante il trattamento.
Musiche a 432 Hz o mantra del chakra della radice (LAM) possono aumentare l’efficacia.
Benefici attesi del Reiki
Maggiore vitalità e lucidità mentale
Sensazione di stabilità e centratura
Riduzione della stanchezza cronica
Stimolazione del processo di autoregolazione profonda
Supporto nella gestione delle emozioni legate alla condizione fisica
Precauzioni
Il Reiki non sostituisce le cure mediche e l’integrazione della vitamina B12 necessarie nell’anemia perniciosa.
Può essere usato come trattamento complementare in qualsiasi fase del percorso di guarigione.
In caso di patologie croniche o debolezza grave, il trattamento andrà adattato alla sensibilità individuale.

