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Alimentazione Olistica

Flebiti (Tromboflebiti, Flebite Superficiale)

Alimentazione Olistica
Flebiti (Tromboflebiti, Flebite Superficiale)

Attenzione!

Le informazioni contenute nella sezione Alimentazione Olistica dell'enciclopedia GEORN sono fornite a scopo puramente educativo e divulgativo, e non sostituiscono il parere medico, nutrizionale o dietetico di professionisti qualificati.

Le indicazioni alimentari proposte si basano su principi di equilibrio energetico, visione olistica dell'individuo e tradizioni culturali integrate, ma non rappresentano piani nutrizionali personalizzati né prescrizioni cliniche.

Eventuali modifiche al regime alimentare devono essere effettuate previa consultazione con un medico, nutrizionista o dietologo, specialmente in presenza di patologie, intolleranze, allergie, gravidanza, allattamento, disturbi metabolici o assunzione di farmaci.

GEORN, i suoi autori e collaboratori non si assumono alcuna responsabilità per danni diretti o indiretti derivanti da cambiamenti alimentari effettuati in autonomia senza un’adeguata supervisione specialistica.

L’Alimentazione Olistica è un approccio complementare alla salute e al benessere e non costituisce in alcun modo un trattamento curativo né un sostituto della medicina o della dietetica clinica.

Una corretta alimentazione funzionale è fondamentale per ridurre il rischio di flebite e coadiuvare il riequilibrio di un’infiammazione venosa.

La nutrizione naturale per questo disturbo mira a:

  • Migliorare la circolazione venosa e linfatica

  • Ridurre l'infiammazione sistemica

  • Favorire la fluidità del sangue

  • Rinforzare le pareti dei vasi sanguigni

  • Prevenire la formazione di coaguli

Cibi consigliati

Alimenti ricchi di bioflavonoidi
Agrumi (limone, arancia, pompelmo), mirtilli, ribes, melograno, cipolla rossa, radicchio
Azione: rafforzano i capillari, migliorano l’elasticità venosa


Alimenti ad azione antinfiammatoria
Zenzero fresco, curcuma con pepe nero, aglio crudo, cipolla, olio extravergine d’oliva
Azione: riducono il carico infiammatorio sistemico e supportano la circolazione


Verdure a foglia verde
Spinaci, bietole, cavoli, prezzemolo
Ricche di vitamina K1 naturale, aiutano il tono vascolare (ma in forma naturale non controindicate come gli integratori)


Frutti di bosco
Mirtilli, more, lamponi, fragole
Antiossidanti e vasoprotettivi, ottimi per la salute dei vasi


Pesce azzurro
Sgombro, salmone, aringa, sardine
Ricco di omega-3, fluidifica il sangue e riduce l’infiammazione


Semi oleosi e frutta secca
Noci, mandorle, semi di lino, semi di chia
Fonte naturale di acidi grassi benefici e vitamina E


Cibi ricchi di vitamina C
Kiwi, agrumi, peperoni, broccoli, cavolfiore
Rinforzano i tessuti connettivi e le pareti dei vasi


Acqua tiepida con limone al mattino
Stimola la circolazione e depura il sangue


Alimenti da evitare

Grassi trans e saturi
Margarina, snack industriali, fritture, carne rossa e lavorata
Peggiorano la viscosità del sangue e favoriscono l’infiammazione


Zuccheri raffinati
Dolci confezionati, bevande zuccherate, prodotti da forno industriali
Aumentano la produzione di radicali liberi e ostacolano la microcircolazione


Alcool in eccesso
Rallenta il drenaggio linfatico e può danneggiare le pareti venose


Sale in eccesso
Favorisce la ritenzione idrica e il gonfiore agli arti inferiori


Latticini stagionati
Possono aumentare la produzione di muco e contribuire a ristagni nei soggetti predisposti


Consigli generali

  • Bere almeno 1,5-2 litri d’acqua al giorno

  • Prediligere cotture a vapore, al forno o bollite

  • Fare pasti leggeri ma frequenti per non appesantire la digestione

  • Camminare almeno 30 minuti al giorno per stimolare il ritorno venoso

  • Ridurre la sedentarietà: alzarsi ogni ora per attivare la circolazione


Precauzioni 

  • La nutrizione non sostituisce alcuna terapia farmacologica, ma agisce in modo sinergico.

  • In caso di patologie cardiovascolari, diabete o insufficienza renale, personalizzare la dieta con un professionista.

  • In caso di terapia anticoagulante, valutare con attenzione l’assunzione di alimenti molto ricchi di vitamina K (anche se naturali).

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