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Reiki

Flebiti (Tromboflebiti, Flebite Superficiale)

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Flebiti (Tromboflebiti, Flebite Superficiale)

Attenzione!

Le informazioni contenute nella sezione Reiki dell'enciclopedia GEORN hanno uno scopo puramente informativo, culturale e spirituale. Non costituiscono in alcun modo consulenza medica, né sostituiscono diagnosi o cure mediche tradizionali.

Il Reiki è una disciplina energetica orientata all’equilibrio psico-fisico e al benessere generale, ma non è una terapia sanitaria. I trattamenti Reiki non devono essere utilizzati come alternativa alle cure mediche prescritte da professionisti qualificati, né devono indurre a sospendere trattamenti farmacologici o interventi clinici.

Ogni riferimento a benefici o effetti riportati da praticanti o riceventi Reiki si basa su esperienze soggettive e non sostituisce in alcun modo valutazioni mediche. In caso di malattie, sintomi persistenti, dolore o disturbi mentali, si consiglia sempre di rivolgersi a un medico, psicologo o altro professionista sanitario.

GEORN, i suoi autori e collaboratori non si assumono alcuna responsabilità per l’uso improprio, non autorizzato o non supervisionato delle pratiche descritte. Il Reiki è da considerarsi un percorso di crescita personale e un complemento alla salute, non una terapia medica.

Il Reiki è una pratica energetica che lavora sulla riarmonizzazione dell’energia vitale dell’individuo, agendo su corpo, mente e spirito. 

Nella flebite, il Reiki è utile per:

  • Sciogliere blocchi energetici legati alla stasi venosa

  • Alleviare dolore, infiammazione e gonfiore

  • Favorire il fluire dell’energia e del sangue nei meridiani coinvolti

  • Liberare tensioni emotive che contribuiscono al ristagno (rabbia trattenuta, rigidità, senso di blocco)

Chakra coinvolti

Secondo i dati del file HEALTH REIKI, nella flebite sono principalmente coinvolti:

Chakra del cuore (4° – Anahata)
Collega la circolazione con la sfera emotiva. Blocchi a questo livello possono manifestarsi come problemi venosi, difficoltà a “lasciare andare” o vivere con leggerezza.


Chakra della radice (1° – Muladhara)
Legato alla stabilità, alla sicurezza e alla salute delle gambe. Un deficit di energia a questo livello può causare problemi di flusso energetico e circolatorio agli arti inferiori.


Chakra del plesso solare (3° – Manipura)
Sede del potere personale e della gestione dello stress. Spesso coinvolto in condizioni di infiammazione e pressione interna.


Trattamento Reiki consigliato

Posizionamento delle mani:
Cuore: mani al centro del petto, per sciogliere il blocco emotivo legato alla circolazione.
Plesso solare: mani appena sopra l’ombelico, per rilassare tensioni e infiammazioni.
Gambe: mani sulle cosce e poi sulla zona della gamba interessata (se non dolorosa al tocco), sempre in modo gentile e rispettoso, o anche a distanza se necessario.
Piedi: per radicare l’energia e facilitare il flusso discendente.

Durata:
Ogni posizione: 5-10 minuti, una volta al giorno. Totale: 20-40 minuti a sessione.

Frequenza:
Almeno 5 giorni su 7, per cicli di 3 settimane, con possibilità di ripetizione.


Frasi di centratura consigliate 

(durante il trattamento)

  • “Lascio andare ciò che trattengo, e permetto alla vita di fluire.”

  • “Rilascio ogni tensione. Mi affido al fluire dell’energia e del sangue.”

  • “Sono radicato, sicuro, e aperto alla trasformazione.”

Trattamento a distanza 

(se necessario)

Chi pratica Reiki può inviare energia a distanza focalizzandosi sui chakra coinvolti, visualizzando la persona in uno stato di equilibrio e armonizzazione, invocando l’energia universale e mantenendo l’intento di liberazione e fluidità.



Precauzioni

  • Il Reiki non sostituisce cure mediche o farmacologiche, ma agisce in sinergia a livello energetico.

  • Non va effettuato con pressione su zone gonfie, calde o dolorose: in questi casi, meglio lavorare a distanza o a livello dei chakra.

  • È utile ricevere il trattamento da operatori Reiki certificati, ma anche l’autotrattamento è efficace se si è stati attivati al 1° livello.

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