Ayurveda
Insufficienza aortica


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I rimedi ayurvedici, inclusi preparati erboristici, pratiche di purificazione, trattamenti fisici e consigli dietetici, devono essere utilizzati con cautela e sotto la guida di un Medico esperto in Ayurveda. Alcuni rimedi possono interagire con farmaci convenzionali o risultare controindicati in presenza di particolari condizioni cliniche, come gravidanza, allattamento, patologie croniche o disturbi acuti.
GEORN, i suoi autori e collaboratori non si assumono alcuna responsabilità per conseguenze dannose, effetti collaterali o usi impropri derivanti dall’adozione autonoma dei trattamenti descritti.
La medicina ayurvedica deve essere considerata un sistema di cura complementare e non sostitutivo della medicina tradizionale occidentale. Prima di intraprendere qualunque trattamento ayurvedico, è sempre consigliabile confrontarsi con il proprio medico curante.
In Ayurveda, l’insufficienza aortica viene interpretata come un disturbo del dosha Vata, spesso aggravato da uno squilibrio concomitante di Pitta, soprattutto se è presente infiammazione o ipertensione. Il cuore (Hridaya) è il centro dell’energia vitale (Ojas), e ogni disturbo cardiaco è legato a una diminuzione o squilibrio di Ojas.
L’approccio ayurvedico mira a rinforzare il cuore, riequilibrare i dosha coinvolti e calmare la mente, sostenendo l’energia vitale e migliorando la circolazione.
Rimedi e trattamenti consigliati
Arjuna (Terminalia arjuna)
Azione: tonico cardiaco, regola la pressione sanguigna, migliora la funzione della valvola aortica e rinforza il muscolo cardiaco.
Uso: 1 cucchiaino di polvere con acqua calda o latte vegetale tiepido 2 volte al giorno, lontano dai pasti. In alternativa, 1 compressa da 500 mg 2 volte al giorno.
Durata: minimo 3 mesi continuativi.
Ashwagandha (Withania somnifera)
Azione: antistress, adatta per ridurre lo squilibrio Vata, agisce sul cuore in modo calmante.
Uso: 1 compressa da 400–500 mg, 2 volte al giorno dopo i pasti.
Durata: cicli di 30 giorni con 7 giorni di pausa.
Jatamansi (Nardostachys jatamansi)
Azione: calmante del sistema nervoso, aiuta a ridurre la frequenza cardiaca e il carico emotivo che grava sul cuore.
Uso: sotto forma di olio per massaggio ai piedi prima di dormire, o come polvere (mezzo cucchiaino la sera con miele).
Durata: 21 giorni consecutivi, ripetibile.
Triphala
Azione: detossinante e riequilibrante dei tre dosha, favorisce la circolazione e riduce l'accumulo di tossine (Ama) che possono peggiorare la condizione cardiaca.
Uso: 1 cucchiaino di polvere con acqua tiepida prima di dormire.
Durata: uso regolare per cicli di 30 giorni.
Trattamento Panchakarma
(facoltativo, in ambito clinico ayurvedico)
Nasya (applicazione di oli nel naso): con olio Brahmi per calmare la mente.
Hridaya basti: trattamento specifico al cuore con impacchi caldi di oli medicati (generalmente Arjuna taila), eseguito da terapisti ayurvedici esperti.
Altri consigli ayurvedici
Meditazione quotidiana (Trataka, Pranayama, soprattutto Nadi Shodhana)
Evitare alimenti piccanti, salati, fermentati e molto acidi
Privilegiare pasti caldi, umidi, facilmente digeribili
Evitare sforzi eccessivi, favorire la calma e il riposo profondo
Precauzioni
I rimedi ayurvedici non sostituiscono cure mediche o farmacologiche e devono essere valutati da un medico ayurvedico qualificato in caso di terapie in corso.
In caso di assunzione di farmaci anticoagulanti, beta-bloccanti o per il cuore, è obbligatorio un parere medico prima di iniziare.
I trattamenti Panchakarma devono essere eseguiti solo in strutture specializzate.

