Alimentazione Olistica
Linfomi (Hodgkin e non-Hodgkin)


Attenzione!
Le informazioni contenute nella sezione Alimentazione Olistica dell'enciclopedia GEORN sono fornite a scopo puramente educativo e divulgativo, e non sostituiscono il parere medico, nutrizionale o dietetico di professionisti qualificati.
Le indicazioni alimentari proposte si basano su principi di equilibrio energetico, visione olistica dell'individuo e tradizioni culturali integrate, ma non rappresentano piani nutrizionali personalizzati né prescrizioni cliniche.
Eventuali modifiche al regime alimentare devono essere effettuate previa consultazione con un medico, nutrizionista o dietologo, specialmente in presenza di patologie, intolleranze, allergie, gravidanza, allattamento, disturbi metabolici o assunzione di farmaci.
GEORN, i suoi autori e collaboratori non si assumono alcuna responsabilità per danni diretti o indiretti derivanti da cambiamenti alimentari effettuati in autonomia senza un’adeguata supervisione specialistica.
L’Alimentazione Olistica è un approccio complementare alla salute e al benessere e non costituisce in alcun modo un trattamento curativo né un sostituto della medicina o della dietetica clinica.
L’alimentazione gioca un ruolo fondamentale nel sostenere il sistema immunitario, favorire la detossinazione, contrastare l’infiammazione e ottimizzare le risorse del corpo durante o dopo i trattamenti per il linfoma. Una dieta bilanciata può migliorare la risposta alle terapie, ridurre gli effetti collaterali e favorire il recupero cellulare e mentale.
Alimenti consigliati
Verdure a foglia verde (spinaci, cavoli, bietole, rucola)
Ricche di clorofilla, vitamine A, C, E e K. Favoriscono la depurazione e il drenaggio linfatico.
Frutta di stagione (frutti rossi, melograno, agrumi)
Ricca di antiossidanti (flavonoidi, vitamina C), utili per contrastare i radicali liberi e rinforzare il sistema immunitario.
Cereali integrali (riso integrale, miglio, quinoa, avena)
Forniscono energia costante e fibre per favorire la digestione e ridurre l’accumulo di tossine.
Legumi (lenticchie, ceci, fagioli, piselli)
Ottima fonte di proteine vegetali, ferro, zinco e fibre, con basso impatto infiammatorio.
Pesce azzurro (sardine, sgombro, salmone selvatico)
Ricco di Omega-3, con effetto antinfiammatorio e supporto per il sistema nervoso.
Frutta secca e semi oleosi (noci, mandorle, semi di lino e chia)
Fonte di grassi buoni, zinco, selenio e vitamina E.
Tè verde e infusi antiossidanti (tè rooibos, infuso di ortica, zenzero, curcuma)
Sostegno antinfiammatorio e depurativo.
Alimenti fermentati (miso, crauti, kefir, yogurt naturale)
Migliorano la flora intestinale, essenziale per la regolazione dell’immunità.
Alimenti da evitare o ridurre fortemente
Zuccheri raffinati e dolci industriali: alimentano l’infiammazione e alterano l’insulina.
Carni rosse e salumi processati: ricchi di grassi saturi, nitrati e agenti pro-infiammatori.
Latticini interi e formaggi stagionati: possono aumentare muco e acidità sistemica.
Fritture e oli raffinati: fonte di radicali liberi e tossine.
Alcol e bevande zuccherate: sovraccaricano il fegato e deprimono l’immunità.
Alimenti confezionati con additivi e conservanti: alterano il metabolismo epatico e linfatico.
Consigli pratici
Preferire cibi biologici e freschi, evitando contaminazioni chimiche.
Usare metodi di cottura leggeri: vapore, bollitura, wok, forno a basse temperature.
Bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno, meglio se a basso residuo fisso.
Fare pasti regolari e leggeri, evitando il sovraccarico digestivo.
Precauzioni
Ogni indicazione nutrizionale deve essere personalizzata, soprattutto in caso di terapie oncologiche in corso.
In presenza di nausea, inappetenza o problemi gastrointestinali, è opportuno farsi seguire da un nutrizionista specializzato in oncologia.
Evitare il fai-da-te con diete drastiche o mode alimentari non supportate da evidenza scientifica.

