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Ayurveda

Linfomi (Hodgkin e non-Hodgkin)

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Linfomi (Hodgkin e non-Hodgkin)

Attenzione!

Le informazioni contenute nella sezione Ayurveda dell'enciclopedia GEORN. sono fornite esclusivamente a scopo informativo, culturale e divulgativo, e non sostituiscono in alcun modo il consulto medico, operatore sanitario qualificato.

I rimedi ayurvedici, inclusi preparati erboristici, pratiche di purificazione, trattamenti fisici e consigli dietetici, devono essere utilizzati con cautela e sotto la guida di un Medico esperto in Ayurveda. Alcuni rimedi possono interagire con farmaci convenzionali o risultare controindicati in presenza di particolari condizioni cliniche, come gravidanza, allattamento, patologie croniche o disturbi acuti.

GEORN, i suoi autori e collaboratori non si assumono alcuna responsabilità per conseguenze dannose, effetti collaterali o usi impropri derivanti dall’adozione autonoma dei trattamenti descritti.

La medicina ayurvedica deve essere considerata un sistema di cura complementare e non sostitutivo della medicina tradizionale occidentale. Prima di intraprendere qualunque trattamento ayurvedico, è sempre consigliabile confrontarsi con il proprio medico curante.

L'approccio ayurvedico considera i linfomi come disturbi profondi del sistema linfatico e immunitario, collegati a uno squilibrio dei dosha (soprattutto Kapha e Vata), all'accumulo di Ama (tossine) e a un indebolimento di Ojas, la forza vitale essenziale. Il trattamento ayurvedico si basa su purificazione, rafforzamento del sistema immunitario, stimolazione linfatica e riequilibrio mentale.


Rimedi e trattamenti ayurvedici consigliati

Triphala (Emblica officinalis, Terminalia bellerica, Terminalia chebula)
Azione
: detossinante, antiossidante, regola l’intestino e stimola il sistema linfatico.
Dosaggio: 1 cucchiaino (o 2 compresse da 500 mg) la sera prima di dormire con acqua tiepida.
Durata: 2 mesi, con pause settimanali ogni 3 settimane.


Ashwagandha (Withania somnifera)
Azione
: immunomodulante, antinfiammatoria, tonica, adatta a combattere stanchezza e ansia.
Dosaggio: 300-500 mg 2 volte al giorno dopo i pasti.
Durata: 2-3 mesi, con controllo medico in caso di terapie oncologiche in corso.


Guduchi (Tinospora cordifolia)
Azione
: potente rasayana, stimola l’immunità e riduce le tossine.
Dosaggio: 1 capsula da 500 mg, 2 volte al giorno prima dei pasti.
Durata: 40 giorni ciclici (40 on, 10 off).


Neem (Azadirachta indica)
Azione
: depurativo del sangue, aiuta in presenza di infiammazioni linfatiche.
Dosaggio: 1 capsula (250-500 mg), 1 volta al giorno al mattino.
Durata: massimo 30 giorni, poi pausa di 15 giorni.


Trattamento Panchakarma 

(solo in centri specializzati)
Indicazioni
: eseguito sotto supervisione, include vasti (clisteri medicati), swedana (sudorazione), virechana (purgazione) per eliminare Ama e bilanciare i dosha.
Frequenza: una volta all’anno nei cambi di stagione o secondo indicazione dell’esperto ayurvedico.


Dieta sattvica personalizzata

Cibi leggeri, facilmente digeribili, caldi, biologici e freschi.
Evitare alimenti freddi, latticini pesanti, zuccheri raffinati, fritti, carne rossa.
Favorire zuppe, riso basmati, verdure cotte con spezie come curcuma, cumino, coriandolo, zenzero.



Precauzioni 

  • I rimedi ayurvedici non devono sostituire le terapie oncologiche prescritte dal medico.

  • Consultare sempre un medico ayurvedico qualificato, specialmente se si stanno già seguendo cure oncologiche.

  • Evitare il fai-da-te con Panchakarma o erbe potenti in presenza di terapie farmacologiche.

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