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Fitoterapia

Linfomi (Hodgkin e non-Hodgkin)

Fitoterapia
Linfomi (Hodgkin e non-Hodgkin)

Attenzione!

Le informazioni riportate nella sezione Fitoterapia dell'enciclopedia GEORN hanno finalità esclusivamente divulgative e non devono essere interpretate come consulenza medica, prescrizione terapeutica o sostituzione di cure sanitarie qualificate.

L'uso di piante medicinali, tinture madri, estratti secchi, infusi, decotti e altri preparati erboristici deve sempre essere valutato attentamente, soprattutto in presenza di patologie croniche, gravidanza, allattamento, allergie, terapie farmacologiche in corso o condizioni cliniche particolari. Alcuni rimedi possono avere effetti collaterali o interagire con farmaci.

GEORN, i suoi autori e collaboratori declinano ogni responsabilità per danni diretti o indiretti derivanti da un utilizzo scorretto, eccessivo, non personalizzato o non supervisionato dei rimedi descritti.

La fitoterapia è una pratica complementare e va considerata come supporto alla medicina tradizionale, mai come sua alternativa. Prima di assumere qualsiasi preparato a base di erbe è fondamentale consultare un medico, un farmacista fitoterapeuta qualificato.

La fitoterapia può offrire un supporto complementare per sostenere il sistema immunitario, detossinare il sistema linfatico, ridurre l'infiammazione e migliorare l'energia generale. Non si tratta di una cura, ma di un approccio olistico di sostegno, da usare con cautela e sempre sotto controllo medico, specialmente se in terapia oncologica.


Piante e preparati fitoterapici consigliati

Lapacho (Tabebuia impetiginosa)
Azione
: immunostimolante, antifungina, antiossidante.
Forma: tisana da corteccia.
Preparazione: far bollire 1 cucchiaio di corteccia in 1 litro d’acqua per 15 min, riposare 10 min, filtrare.
Uso: bere 2-3 tazze al giorno per cicli di 20 giorni al mese.


Echinacea purpurea
Azione
: stimola la produzione di globuli bianchi, utile nelle difese immunitarie.
Forma: tintura madre o capsule.
Uso: 30 gocce di TM in poca acqua, 2 volte al giorno per 3 settimane, poi pausa di 1 settimana.


Astragalo (Astragalus membranaceus)
Azione
: tonico immunitario e adattogeno, ottimo durante i trattamenti oncologici (solo sotto consiglio medico).
Forma: capsule o decotto.
Decotto: 10 g di radice secca in 500 ml d’acqua, bollire 15 minuti, bere 2 volte al giorno.
Durata: 1-2 mesi con cicli di sospensione.


Calendula officinalis
Azione
: linfotropica, antinfiammatoria, cicatrizzante interna.
Forma: tisana o TM.
Tisana: 1 cucchiaino di fiori in 200 ml di acqua bollente, infondere 10 min.
Uso: 2 tazze al giorno per cicli di 15 giorni.


Ortica (Urtica dioica)
Azione
: remineralizzante, depurativa, stimola il drenaggio linfatico.
Forma: infuso o succo fresco.
Infuso: 1 cucchiaio foglie secche per 250 ml d'acqua, 2 volte al giorno.
Durata: uso continuativo fino a 6 settimane.


Curcuma (Curcuma longa)
Azione
: antinfiammatoria, antiossidante, utile per ridurre i radicali liberi associati ai processi oncologici.
Forma: estratto secco o polvere.
Uso: 500 mg al giorno di estratto standardizzato in curcumina (con piperina per l’assorbimento).


Carciofo (Cynara scolymus)
Azione
: detossinante epatico, utile per ridurre la tossicità indotta da farmaci.
Forma: tintura madre o capsule.
Uso: 30 gocce di TM, 2 volte al giorno prima dei pasti per 3 settimane.


Modalità di somministrazione

  • Alternare le erbe in cicli di 20-30 giorni per evitare assuefazione.

  • Assumere lontano da farmaci o almeno 1-2 ore prima o dopo.

  • Valutare con l’oncologo le interazioni farmacologiche (soprattutto Echinacea, Astragalo e Curcuma).


Precauzioni 

  • Non usare fitoterapici come alternativa ai trattamenti oncologici.

  • Alcune piante (es. Echinacea o Astragalo) possono interferire con l’immunoterapia.

  • Usare solo prodotti di qualità certificata e sotto supervisione di un professionista fitoterapico o medico.

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