Omeopatia
Miocardite


Attenzione!
Le informazioni fornite nella sezione Omeopatia dell'enciclopedia GEORN sono presentate a fini informativi e culturali e non costituiscono prescrizione medica, né sostituiscono trattamenti sanitari convenzionali o consulenze di medici specializzati.
I rimedi omeopatici indicati, così come le diluizioni e le modalità d’uso, si basano su principi della medicina omeopatica classica, un sistema terapeutico riconosciuto in alcune legislazioni ma non sempre validato scientificamente secondo i criteri della medicina ufficiale.
Ogni trattamento omeopatico dovrebbe essere intrapreso sotto la guida di un medico omeopata. Alcuni rimedi potrebbero non essere adatti a tutte le persone, in particolare a bambini, donne in gravidanza, anziani o persone con condizioni mediche croniche o acute.
GEORN, i suoi autori e collaboratori declinano ogni responsabilità per danni, effetti collaterali o decisioni terapeutiche prese autonomamente in base alle informazioni fornite.
L’omeopatia, come tutte le pratiche descritte in questa enciclopedia, deve essere considerata un approccio integrativo e non un’alternativa esclusiva alla medicina convenzionale.
L’omeopatia, grazie al suo approccio costituzionale e individualizzato, può essere di supporto in caso di miocardite, aiutando a modulare la risposta infiammatoria, sostenere la funzione cardiaca, calmare il sistema nervoso e facilitare la rigenerazione del miocardio dopo eventi acuti o cronici. L’azione è dolce, profonda e regolatrice, indicata anche come coadiuvante nei trattamenti post-infettivi o psicosomatici.
Rimedi omeopatici utili per la miocardite
Crataegus oxyacantha TM (Tintura madre)
Rimedio cardinale per tonificare il muscolo cardiaco, ridurre aritmie, ipertensione lieve e palpitazioni.
Dose: 30-40 gocce 2 volte al giorno in poca acqua.
Durata: 3 settimane con 1 settimana di pausa.
Spigelia anthelmia 9CH
Indicata in caso di dolori toracici cardiaci acuti, puntori o trafittivi, spesso peggiorati con il movimento o l’inspirazione profonda.
Dose: 5 granuli 2 volte al giorno.
Adonis vernalis 5CH o TM
Utile per insufficienza cardiaca, debolezza del cuore post-infezione, edema e battito rallentato.
Dose: 5 granuli 2 volte al giorno o 20 gocce in tintura madre 2 volte al giorno.
Digitalis purpurea 5CH
Quando c'è bradicardia con sensazione di arresto cardiaco, ansia cardiaca e debolezza, migliora la forza contrattile.
Dose: 5 granuli 1-2 volte al giorno.
Cactus grandiflorus 5CH o TM
Quando si percepisce il cuore come "strizzato da un cerchio di ferro", utile per palpitazioni e costrizione toracica emotiva.
Dose: 5 granuli 3 volte al giorno o 30 gocce in tintura madre 2 volte al giorno.
Aconitum napellus 9CH
In fase acuta, con sintomi improvvisi, tachicardia, ansia intensa e paura di morire.
Dose: 5 granuli ogni 15-30 minuti (fase acuta), poi diradare.
Quando usare i rimedi
In fase acuta: Spigelia, Aconitum, Digitalis (per sintomi intensi e rapidi).
In fase di recupero: Crataegus, Adonis, Cactus (per rigenerare e rafforzare il cuore).
In caso di origine emozionale: Cactus + Ignatia amara (se collegata a shock emotivi o lutti).
Modalità di somministrazione
I granuli omeopatici vanno sciolti in bocca lontano dai pasti, preferibilmente 15-30 minuti prima o dopo.
Le tinture madri vanno diluite in poca acqua.
È possibile associare più rimedi se consigliati da un medico omeopata, evitando il fai-da-te in casi cardiaci.
Durata del trattamento
In media da 3 a 6 settimane, valutando la risposta dell’organismo.
Nei casi cronici si prosegue con rimedi costituzionali prescritti da un omeopata esperto.
Precauzioni
Non sostituire mai farmaci prescritti per il cuore con rimedi omeopatici.
L’omeopatia è un supporto complementare da affiancare a terapie convenzionali.
In caso di sintomi gravi (dolore toracico, svenimenti, aritmie forti), consultare subito un medico.
Alcuni rimedi come Digitalis richiedono attenzione anche in forma omeopatica.

