top of page

Ayurveda

Palpitazioni

Ayurveda
Palpitazioni

Attenzione!

Le informazioni contenute nella sezione Ayurveda dell'enciclopedia GEORN. sono fornite esclusivamente a scopo informativo, culturale e divulgativo, e non sostituiscono in alcun modo il consulto medico, operatore sanitario qualificato.

I rimedi ayurvedici, inclusi preparati erboristici, pratiche di purificazione, trattamenti fisici e consigli dietetici, devono essere utilizzati con cautela e sotto la guida di un Medico esperto in Ayurveda. Alcuni rimedi possono interagire con farmaci convenzionali o risultare controindicati in presenza di particolari condizioni cliniche, come gravidanza, allattamento, patologie croniche o disturbi acuti.

GEORN, i suoi autori e collaboratori non si assumono alcuna responsabilità per conseguenze dannose, effetti collaterali o usi impropri derivanti dall’adozione autonoma dei trattamenti descritti.

La medicina ayurvedica deve essere considerata un sistema di cura complementare e non sostitutivo della medicina tradizionale occidentale. Prima di intraprendere qualunque trattamento ayurvedico, è sempre consigliabile confrontarsi con il proprio medico curante.

Nella tradizione ayurvedica, le palpitazioni possono essere associate a uno squilibrio dei dosha Vata (responsabile del movimento e del sistema nervoso) e Pitta (che regola il cuore e il calore corporeo). I rimedi mirano a bilanciare questi dosha, riducendo lo stress e favorendo la calma.


Rimedi consigliati

Ashwagandha (Withania somnifera)

Tonico adattogeno che calma Vata, riduce lo stress e supporta il sistema nervoso.
Dosaggio: 1-2 capsule (500-1000 mg) o 1 cucchiaino di polvere in latte caldo prima di dormire, per 4-6 settimane.

Brahmi (Bacopa monnieri)

Potente erba nootropica che migliora la calma mentale e riduce l'ansia.
Dosaggio: 250-500 mg al giorno in capsule o 1 cucchiaino di polvere in acqua calda.

Arjuna (Terminalia arjuna)

Erba cardiotonica utilizzata per rafforzare il cuore e regolarizzare il battito.
Dosaggio: 1 cucchiaino di polvere in acqua calda o come decotto, 2 volte al giorno.

Tulsi (Ocimum sanctum)

Calma il sistema nervoso e riduce la risposta allo stress.
Uso: Preparare una tisana con 5-6 foglie fresche o 1 cucchiaino di foglie essiccate, da bere 2 volte al giorno.

Shatavari (Asparagus racemosus)

Bilancia Pitta e nutre il sistema nervoso, promuovendo una sensazione di calma.
Dosaggio: 1 cucchiaino di polvere in latte caldo con miele, una volta al giorno.

Decotto calmante di liquirizia

Bilancia Vata e rafforza il sistema nervoso.
Preparazione: Bollire 1 cucchiaino di radice di liquirizia in 250 ml di acqua per 10 minuti. Bere caldo 1-2 volte al giorno.

Trattamenti ayurvedici complementari

Shirodhara: Un flusso continuo di olio caldo sulla fronte aiuta a calmare il sistema nervoso e alleviare le palpitazioni indotte dallo stress.
Frequenza: 1-2 volte a settimana per un mese.

Massaggio con oli medicati (Abhyanga): Utilizza olio di sesamo o oli medicati come Brahmi o Ashwagandha per rilassare i nervi.
Frequenza: ogni giorno o almeno 3 volte a settimana.

Pranayama (Tecniche di respirazione): 

Nadi Shodhana (respirazione a narici alternate): calma il cuore e bilancia Vata e Pitta.
Durata: 10-15 minuti al giorno.

Yoga e meditazione: Posa del bambino (Balasana) e Savasana per rilassare corpo e mente.
Meditazioni guidate o mantra calmanti come "Om Shanti Shanti Shanti".

Cibi consigliati

  • Alimentazione Vata-Pitta pacificante: cibi caldi, morbidi e leggermente unti.

  • Frutta: datteri, fichi e mandorle (ammollate).

  • Latte caldo con un pizzico di noce moscata o zafferano prima di dormire.

Cibi da evitare

  • Bevande stimolanti (caffè, tè nero).

  • Cibi piccanti, acidi o troppo salati.

Durata del trattamento

  • I rimedi ayurvedici vanno seguiti per 4-6 settimane con miglioramenti graduali.

Precauzioni

  • I rimedi ayurvedici devono essere scelti con attenzione e sempre sotto supervisione medica.

  • Alcune erbe ayurvediche possono interagire con farmaci per il cuore, ansiolitici o regolatori della pressione, consultare un medico prima dell’uso.

  • Evitare il fai-da-te con erbe di cui non si conoscono gli effetti a lungo termine.

bottom of page