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Ayurveda

Pericardite

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Pericardite

Attenzione!

Le informazioni contenute nella sezione Ayurveda dell'enciclopedia GEORN. sono fornite esclusivamente a scopo informativo, culturale e divulgativo, e non sostituiscono in alcun modo il consulto medico, operatore sanitario qualificato.

I rimedi ayurvedici, inclusi preparati erboristici, pratiche di purificazione, trattamenti fisici e consigli dietetici, devono essere utilizzati con cautela e sotto la guida di un Medico esperto in Ayurveda. Alcuni rimedi possono interagire con farmaci convenzionali o risultare controindicati in presenza di particolari condizioni cliniche, come gravidanza, allattamento, patologie croniche o disturbi acuti.

GEORN, i suoi autori e collaboratori non si assumono alcuna responsabilità per conseguenze dannose, effetti collaterali o usi impropri derivanti dall’adozione autonoma dei trattamenti descritti.

La medicina ayurvedica deve essere considerata un sistema di cura complementare e non sostitutivo della medicina tradizionale occidentale. Prima di intraprendere qualunque trattamento ayurvedico, è sempre consigliabile confrontarsi con il proprio medico curante.

Nella visione ayurvedica, la pericardite è vista come un disturbo legato a uno squilibrio dei dosha Pitta e Vata. Pitta è associato al calore e all’infiammazione, mentre Vata al movimento e alla secchezza, responsabili di dolore e irregolarità nel battito. L’approccio ayurvedico mira a calmare l’infiammazione, armonizzare il sistema cardiovascolare e rinforzare i tessuti del cuore (Hridaya Dhatu).


Rimedi fitoterapici ayurvedici consigliati

Arjuna (Terminalia arjuna)
Azione: cardiotonico, antinfiammatorio, rinforza il muscolo cardiaco, riequilibra Pitta.
Modalità d’uso: 1 cucchiaino di polvere con acqua calda o miele, 2 volte al giorno, per almeno 21 giorni.


Ashwagandha (Withania somnifera)
Azione: tonico nervino, adatta Vata e Pitta, riduce lo stress che aggrava l’infiammazione.
Modalità d’uso: 1 cucchiaino al mattino in latte tiepido con un pizzico di noce moscata, per 30 giorni.


Guduchi (Tinospora cordifolia)
Azione: immunomodulante, antinfiammatoria, adatta soprattutto per pericardite da cause autoimmuni o infettive.
Modalità d’uso: 250-500 mg in compresse o capsule, 2 volte al giorno, per 30-40 giorni.


Ghee medicato al Brahmi o Dashamula
Azione: riduce l’infiammazione, nutre i tessuti del cuore, equilibra Vata e Pitta.
Modalità d’uso: 1 cucchiaino al mattino a stomaco vuoto per 21 giorni.


Trattamenti ayurvedici consigliati

Abhyanga (massaggio con olio medicato tiepido): con oli come Dhanvantaram taila o Brahmi taila sul torace e sulla schiena per calmare Vata.


Svedana (bagno di vapore ayurvedico): utile nei casi con congestione, sotto supervisione.


Shirodhara (flusso continuo di olio sulla fronte): indicato se la pericardite è aggravata da stress mentale o emotivo.


Durata del trattamento

  • I trattamenti ayurvedici devono essere eseguiti per almeno 21 giorni consecutivi, idealmente sotto supervisione di un medico ayurvedico.

  • Le erbe possono essere continuate per 1-3 mesi a seconda della risposta dell’organismo.


Precauzioni 

  • Consultare sempre un medico ayurvedico e cardiologo prima di iniziare qualsiasi trattamento.

  • Non interrompere terapie farmacologiche in corso senza indicazioni cliniche.

  • Evitare il fai-da-te con i ghee medicati in caso di colesterolo alto o patologie epatiche.

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