Fitoterapia
Piastrinosi


Attenzione!
Le informazioni riportate nella sezione Fitoterapia dell'enciclopedia GEORN hanno finalità esclusivamente divulgative e non devono essere interpretate come consulenza medica, prescrizione terapeutica o sostituzione di cure sanitarie qualificate.
L'uso di piante medicinali, tinture madri, estratti secchi, infusi, decotti e altri preparati erboristici deve sempre essere valutato attentamente, soprattutto in presenza di patologie croniche, gravidanza, allattamento, allergie, terapie farmacologiche in corso o condizioni cliniche particolari. Alcuni rimedi possono avere effetti collaterali o interagire con farmaci.
GEORN, i suoi autori e collaboratori declinano ogni responsabilità per danni diretti o indiretti derivanti da un utilizzo scorretto, eccessivo, non personalizzato o non supervisionato dei rimedi descritti.
La fitoterapia è una pratica complementare e va considerata come supporto alla medicina tradizionale, mai come sua alternativa. Prima di assumere qualsiasi preparato a base di erbe è fondamentale consultare un medico, un farmacista fitoterapeuta qualificato.
La fitoterapia, in caso di piastrinosi (trombocitosi), si concentra sul riequilibrio del sangue, sulla riduzione dell’infiammazione sistemica e sulla modulazione dell’attività midollare responsabile della produzione piastrinica. Le piante impiegate sono principalmente emoregolatrici, antinfiammatorie, immunomodulanti e detossinanti epatiche e linfatiche, agendo così in modo indiretto ma efficace.
Rimedi fitoterapici consigliati
Cardo Mariano (Silybum marianum)
Proprietà: epatoprotettivo, favorisce il metabolismo epatico, utile quando la piastrinosi è legata a tossicità sistemiche.
Uso: Tintura madre, 30 gocce in poca acqua, 2 volte al giorno prima dei pasti per 3 settimane, poi 1 settimana di pausa.
Bardana (Arctium lappa)
Proprietà: depurativa del sangue, favorisce l’eliminazione di tossine attraverso fegato e reni.
Uso: Decotto di radice (1 cucchiaino per 200 ml d’acqua), far bollire 10 minuti, bere 2 tazze al giorno lontano dai pasti per 3 settimane.
Curcuma (Curcuma longa)
Proprietà: antinfiammatoria sistemica, migliora la circolazione e ha lieve effetto antiaggregante.
Uso: Polvere (mezzo cucchiaino) con un pizzico di pepe nero in un cucchiaino di miele, 1 volta al giorno per 21 giorni.
Ginkgo Biloba
Proprietà: migliora la microcircolazione, fluidifica leggermente il sangue, utile in caso di rischio trombotico.
Uso: Estratto secco titolato (standardizzato in ginkgoflavonoidi), 120 mg al giorno in due dosi per 30 giorni.
Ortica (Urtica dioica)
Proprietà: ricca di ferro e clorofilla, regolarizza i parametri ematici.
Uso: Tisana (1 cucchiaio per 250 ml d’acqua), in infusione 10 minuti, bere 1-2 volte al giorno.
Lapacho (Tabebuia impetiginosa)
Proprietà: immunomodulante e purificatore del sangue, supporta la funzione midollare.
Uso: Decotto (1 cucchiaio per 300 ml d’acqua), bollire 10 minuti e infondere 10 minuti, bere 1 tazza al giorno per 3 settimane.
Altri consigli
Impacchi con infuso di Bardana e Ortica sulla zona lombare (fegato, reni) possono sostenere la depurazione linfatica.
Sinergie fitoterapiche: sono disponibili composti in capsule o sciroppi contenenti una combinazione delle piante citate.
Precauzioni
Le erbe con effetto anticoagulante (come il Ginkgo) devono essere evitate in caso di assunzione di farmaci anticoagulanti o antiplachettari.
La fitoterapia va sempre integrata con monitoraggio medico nei casi di piastrinosi primaria o cronica.
Le donne in gravidanza, in allattamento e i soggetti con patologie epatiche o ematiche dovrebbero consultare il medico prima dell’uso.

