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Ayurveda

Prolasso della Valvola Mitrale

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Prolasso della Valvola Mitrale

Attenzione!

Le informazioni contenute nella sezione Ayurveda dell'enciclopedia GEORN. sono fornite esclusivamente a scopo informativo, culturale e divulgativo, e non sostituiscono in alcun modo il consulto medico, operatore sanitario qualificato.

I rimedi ayurvedici, inclusi preparati erboristici, pratiche di purificazione, trattamenti fisici e consigli dietetici, devono essere utilizzati con cautela e sotto la guida di un Medico esperto in Ayurveda. Alcuni rimedi possono interagire con farmaci convenzionali o risultare controindicati in presenza di particolari condizioni cliniche, come gravidanza, allattamento, patologie croniche o disturbi acuti.

GEORN, i suoi autori e collaboratori non si assumono alcuna responsabilità per conseguenze dannose, effetti collaterali o usi impropri derivanti dall’adozione autonoma dei trattamenti descritti.

La medicina ayurvedica deve essere considerata un sistema di cura complementare e non sostitutivo della medicina tradizionale occidentale. Prima di intraprendere qualunque trattamento ayurvedico, è sempre consigliabile confrontarsi con il proprio medico curante.

Nella visione ayurvedica, il prolasso della valvola mitrale può essere associato a uno squilibrio dei dosha, in particolare di Vata, che governa il movimento, il sistema nervoso e il ritmo cardiaco. Quando Vata è aggravato, può causare irregolarità del battito, ansia, instabilità emotiva e debolezza del tessuto connettivo, elementi spesso presenti in chi soffre di prolasso mitralico.

L'approccio ayurvedico prevede quindi l’armonizzazione di Vata e il rafforzamento del cuore (Hridaya), dei tessuti (Dhatu), in particolare del Rasa (plasma) e Majja (midollo/sistema nervoso).


Rimedi ayurvedici consigliati

Arjuna (Terminalia arjuna)
Azione: tonico cardiaco naturale, migliora la funzione del cuore, riduce la pressione e sostiene il sistema circolatorio
Uso: 1 cucchiaino di polvere in acqua tiepida o decotto, 2 volte al giorno, lontano dai pasti
Durata: almeno 3 mesi


Ashwagandha (Withania somnifera)
Azione: tonico adattogeno, riequilibra Vata, riduce l’ansia e lo stress
Uso: 1 cucchiaino di polvere con latte caldo e miele, la sera prima di dormire
Durata: 6 settimane, pausa di 1 settimana, poi ripetere se necessario


Brahmi (Bacopa monnieri)
Azione: calmante per il sistema nervoso, aiuta la concentrazione, riduce le palpitazioni emotive
Uso: 250 mg di estratto secco standardizzato, 2 volte al giorno
Durata: minimo 1 mese

Triphala
Azione: depurativa, sostiene l’eliminazione delle tossine che aggravano Vata
Uso: 1 cucchiaino in acqua calda la sera prima di dormire
Durata: cicli di 21 giorni con 7 giorni di pausa


Trattamento ayurvedico consigliato

Abhyanga (massaggio ayurvedico) con olio caldo di sesamo o Bala Taila sul petto e sulla schiena: 15-20 minuti al giorno
Shirodhara: trattamento che prevede il flusso continuo di olio sulla fronte per calmare la mente e riequilibrare il sistema nervoso. Ideale 1-2 volte a settimana per 3 settimane.


Alimentazione ayurvedica consigliata

  • Cibi caldi, unti, nutrienti: riso basmati, ghee, zuppe, latte caldo speziato

  • Spezie calmanti Vata: cardamomo, cumino, finocchio, cannella

  • Evitare: cibi freddi, secchi, crudi, piccanti, caffeina, alcolici


Precauzioni 

  • Consultare un medico ayurvedico qualificato prima di iniziare trattamenti prolungati o combinare con terapie farmacologiche.

  • Le piante ayurvediche possono avere interazioni con farmaci cardiaci.

  • GEORN e l'autore declinano ogni responsabilità per usi impropri o non supervisionati dei rimedi proposti.

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