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Alimentazione Olistica

Talassemia (Anemia Mediterranea)

Alimentazione Olistica
Talassemia (Anemia Mediterranea)

Attenzione!

Le informazioni contenute nella sezione Alimentazione Olistica dell'enciclopedia GEORN sono fornite a scopo puramente educativo e divulgativo, e non sostituiscono il parere medico, nutrizionale o dietetico di professionisti qualificati.

Le indicazioni alimentari proposte si basano su principi di equilibrio energetico, visione olistica dell'individuo e tradizioni culturali integrate, ma non rappresentano piani nutrizionali personalizzati né prescrizioni cliniche.

Eventuali modifiche al regime alimentare devono essere effettuate previa consultazione con un medico, nutrizionista o dietologo, specialmente in presenza di patologie, intolleranze, allergie, gravidanza, allattamento, disturbi metabolici o assunzione di farmaci.

GEORN, i suoi autori e collaboratori non si assumono alcuna responsabilità per danni diretti o indiretti derivanti da cambiamenti alimentari effettuati in autonomia senza un’adeguata supervisione specialistica.

L’Alimentazione Olistica è un approccio complementare alla salute e al benessere e non costituisce in alcun modo un trattamento curativo né un sostituto della medicina o della dietetica clinica.

L’alimentazione per chi soffre di anemia mediterranea (talassemia) ha un ruolo fondamentale nel sostenere l’energia, il benessere generale, il sistema immunitario e la funzionalità epatica. Pur non potendo agire sulla causa genetica della malattia, una nutrizione adeguata può prevenire carenze, ridurre il carico tossico e migliorare la qualità della vita.


Cibi consigliati

Alimenti ricchi di vitamina C naturale
Favorisce l’assorbimento del ferro alimentare (se indicato) e sostiene il sistema immunitario.

  • Frutta fresca: kiwi, arance, fragole, acerola, melograno

  • Verdure: peperoni crudi, rucola, broccoli, cavolfiore

Fonti vegetali di ferro non-eme (in assenza di sovraccarico ferroso)
Più sicure rispetto al ferro eme di origine animale, meno facilmente accumulabili.

  • Legumi (lenticchie, ceci, fagioli)

  • Semi di zucca, sesamo, girasole

  • Tofu, tempeh

  • Spinaci (con limone per favorire assorbimento)

Alimenti ricchi di folati
Fondamentali per la formazione dei globuli rossi.

  • Asparagi, spinaci, bietole

  • Avocado

  • Cereali integrali e germogli

Alimenti ricchi di vitamina B12 (in soggetti non supplementati)

  • Uova (soprattutto il tuorlo)

  • Pesce (salmone, sgombro, sardine)

  • Latticini fermentati (se tollerati)

Cibi antiossidanti e depurativi per il fegato
Aiutano in caso di trattamenti trasfusionali frequenti.

  • Carciofi, tarassaco, curcuma

  • Succo di limone al mattino

  • Cipolla, aglio (modulano la risposta immunitaria)

Alimenti probiotici naturali
Favoriscono l’assorbimento intestinale dei nutrienti e il benessere digestivo.

  • Yogurt naturale, kefir, miso, crauti fermentati

Idratazione costante

  • Almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno

  • Tisane depurative: ortica, rooibos, bardana, rosa canina

Cibi da evitare

Eccesso di ferro eme (in caso di sovraccarico ferroso documentato)

  • Frattaglie (fegato, milza)

  • Carni rosse in eccesso

  • Integratori con ferro se non prescritti

Cibi che ostacolano l’assorbimento del ferro

  • Tè nero, caffè (da assumere lontano dai pasti)

  • Alimenti ricchi di calcio durante pasti con ferro (latte, formaggi)

Cibi industriali e raffinati

  • Zuccheri raffinati, farine bianche

  • Prodotti confezionati ricchi di additivi

  • Grassi idrogenati (margarine, junk food)

Alcol

  • Danneggia il fegato, già potenzialmente compromesso nei soggetti trasfusi

Consigli generali

  • Suddividere i pasti in piccole porzioni frequenti per evitare affaticamento digestivo.

  • Favorire la cucina naturale, stagionale e poco elaborata.

  • Integrare con alimenti ricchi di clorofilla (es. spirulina, erba d’orzo, erba di grano).

  • Abbinare i pasti a momenti di rilassamento per migliorare l’assimilazione.


Precauzioni

  • Evitare di autogestire l’assunzione di ferro o diete iperproteiche senza controllo medico.

  • In caso di emocromatosi secondaria o sovraccarico di ferro, rivolgersi a un nutrizionista esperto in talassemia.

  • Monitorare i valori ematici con regolarità per adeguare la dieta alle reali esigenze.

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