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Analisi Emozionale

Talassemia (Anemia Mediterranea)

Analisi Emozionale
Talassemia (Anemia Mediterranea)

Attenzione!

Le informazioni contenute nella sezione Analisi Emozionale dell'enciclopedia GEORN sono offerte a fini informativi e di riflessione interiore, e non devono in alcun modo sostituire consulti psicologici, psichiatrici o medici professionali.

Le spiegazioni emozionali relative ai sintomi fisici e le tecniche proposte (meditazioni guidate, visualizzazioni, affermazioni, esercizi di consapevolezza, PNL o psicologia positiva) si basano su approcci olistici, filosofici e psicosomatici, e non sono da intendersi come diagnosi cliniche, né come trattamenti per disturbi mentali o fisici.

GEORN, i suoi autori e collaboratori non si assumono alcuna responsabilità per decisioni prese o conseguenze derivanti dall’uso autonomo delle indicazioni riportate. In presenza di disturbi psichici, traumi o sintomi persistenti, è sempre necessario rivolgersi a uno psicologo, psicoterapeuta o medico competente.

L’analisi emozionale è un complemento alla consapevolezza personale e al benessere interiore, e non costituisce terapia medica, psicologica o psichiatrica.

Nella visione dell' analisi emozionale, ogni malattia porta con sé un messaggio profondo legato a vissuti interiori, emozioni bloccate o eredità familiari da comprendere. Anche la talassemia, pur essendo una malattia genetica ereditaria, ha secondo questa visione un significato simbolico e psicosomatico, che può aiutare la persona ad accogliere un percorso di consapevolezza più ampio e profondo.


Spiegazione emozionale 

(fonte: MEDICINA EMOZIONALE)

Anemia mediterranea (talassemia)
La talassemia può rappresentare la presenza di sofferenze ereditarie non elaborate, un messaggio genetico che porta con sé un karma familiare antico, talvolta legato al dolore, alla perdita o alla sopravvivenza. Questo tipo di anemia può simboleggiare:

  • Un vissuto di mancanza di energia vitale che si tramanda da generazioni.

  • Il peso inconscio di dover espiare colpe non proprie o sofferenze passate (es. guerre, carestie, dolori familiari).

  • Un bisogno profondo di riscatto, accettazione e amore verso il proprio sangue, inteso come radici, famiglia e identità.

Il sangue rappresenta l’identità profonda e il senso di appartenenza. Quando è "difettoso" per una causa genetica, può indicare che qualcosa nel nostro albero genealogico chiede di essere guarito, visto, onorato.

Tecnica suggerita 

(PNL + meditazione simbolica)

Tecnica del riconoscimento del sangue come dono sacro

Durata: 10 minuti al giorno
Luogo: in uno spazio tranquillo, seduti o sdraiati


Rilassamento iniziale

Chiudi gli occhi, respira lentamente e profondamente.

Porta attenzione al battito del tuo cuore e visualizza il sangue che scorre in te.


Visualizzazione

Immagina il tuo sangue come un fiume rosso dorato, che fluisce in ogni parte del tuo corpo.

Guarda questo sangue come portatore di una storia, non di una colpa.


Affermazioni consapevoli 

(ripetere ad alta voce o mentalmente)

“Accolgo il mio sangue come il dono della mia storia.”

“Onoro le mie radici e le rendo libere dal peso del passato.”

“Anche se il mio sangue porta una memoria, io scelgo di vivere con luce e amore.”

“Sono degno di salute, di forza e di appartenenza.”


Chiusura

Rimani in silenzio per qualche istante.

Porta una mano sul cuore e una sull’addome.

Ringrazia il tuo corpo, il tuo sangue, la tua vita.


Ripeti questa pratica ogni giorno per almeno 21 giorni, con costanza e gentilezza verso te stesso.



Precauzioni

  • Questa tecnica non sostituisce alcun trattamento medico o trasfusionale.

  • È un approccio emozionale che può completare il lavoro terapeutico, anche psicologico o psico-genealogico.

  • Se emergono emozioni intense, si consiglia il supporto di un counselor o terapeuta.

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