Ayurveda
Crisi Esistenziali (o Spirituali)


Attenzione!
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I rimedi ayurvedici, inclusi preparati erboristici, pratiche di purificazione, trattamenti fisici e consigli dietetici, devono essere utilizzati con cautela e sotto la guida di un Medico esperto in Ayurveda. Alcuni rimedi possono interagire con farmaci convenzionali o risultare controindicati in presenza di particolari condizioni cliniche, come gravidanza, allattamento, patologie croniche o disturbi acuti.
GEORN, i suoi autori e collaboratori non si assumono alcuna responsabilità per conseguenze dannose, effetti collaterali o usi impropri derivanti dall’adozione autonoma dei trattamenti descritti.
La medicina ayurvedica deve essere considerata un sistema di cura complementare e non sostitutivo della medicina tradizionale occidentale. Prima di intraprendere qualunque trattamento ayurvedico, è sempre consigliabile confrontarsi con il proprio medico curante.
In Ayurveda, la crisi esistenziale o spirituale viene spesso interpretata come uno squilibrio del dosha Vata (aria + etere), associato alla mente, al movimento, all’ansia e all’instabilità. Quando Vata è in eccesso, si manifesta sotto forma di confusione, insicurezza, insonnia, paura, isolamento e perdita di direzione. È anche un momento in cui l’Agni mentale (il fuoco digestivo della mente) può spegnersi, impedendo di “digerire” le esperienze della vita.
Rimedi ayurvedici consigliati
Ashwagandha (Withania somnifera)
Erba tonica e rasayana (ringiovanente), che lavora su corpo e mente. Riequilibra Vata, riduce l’ansia e favorisce il radicamento.
Modalità: 1 cucchiaino (3 g) di polvere in latte caldo con miele, alla sera prima di dormire.
Durata: 40 giorni, poi 10 di pausa.
Brahmi (Bacopa monnieri)
Stimola la chiarezza mentale, migliora la memoria e connette con la parte più sottile della mente. Ideale per il lavoro sul terzo occhio e sulla coscienza.
Modalità: 1 capsula da 500 mg al mattino, o 1 cucchiaino di polvere con acqua tiepida.
Durata: 30 giorni consecutivi.
Tulsi (Ocimum sanctum)
Pianta sacra, considerata spiritualmente purificante. Favorisce la connessione interiore e dona protezione energetica.
Modalità: infuso con 1 cucchiaino di foglie essiccate in 250 ml d’acqua bollente, 1-2 volte al giorno.
Durata: uso libero, quotidiano.
Ghee medicato (ghee + erbe sattviche)
Il ghee, burro chiarificato, è considerato uno dei migliori veicoli per nutrire la mente e pacificare Vata. Può essere “medicato” con Brahmi o Shankhpushpi.
Modalità: 1 cucchiaino al mattino, a digiuno.
Durata: 21 giorni, poi 7 di pausa.
Trattamenti ayurvedici consigliati
Abhyanga (massaggio con oli caldi)
Olio: olio di sesamo caldo, eventualmente arricchito con oli ayurvedici come Bala o Dhanvantaram.
Frequenza: 3 volte a settimana, preferibilmente al mattino.
Effetto: radicamento, riduzione dell’ansia, centratura.
Shirodhara
Flusso continuo di olio caldo (tipicamente sesamo o Brahmi taila) sulla fronte.
Frequenza: 1-2 volte a settimana, sotto guida terapeutica.
Effetto: armonizzazione del sistema nervoso e del pensiero, profondo rilassamento.
Meditazione con mantra ayurvedici sattvici
Mantra consigliato: “So Ham” (io sono Quello), oppure “Om Namah Shivaya”.
Pratica: 108 ripetizioni al mattino e alla sera.
Alimentazione consigliata
Cibi caldi, oleosi, dolci naturali (zucca, patate dolci, riso, latte caldo con spezie).
Evitare cibi crudi, freddi, secchi, speziati o stimolanti (caffè, tè nero, alcol).
Usare spezie come zenzero, cumino, finocchio, cardamomo.
Precauzioni
Consultare un medico o un terapeuta ayurvedico per adattare le dosi al proprio prakriti (costituzione).
Evitare l’uso di erbe ayurvediche in gravidanza o in caso di gravi patologie senza indicazione medica.
I trattamenti come Shirodhara vanno effettuati da professionisti qualificati.

