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Ayurveda

Disconnessione da Sé Stessi (o dalla Propria Missione)

Attenzione!

Le informazioni contenute nella sezione Ayurveda dell'enciclopedia GEORN. sono fornite esclusivamente a scopo informativo, culturale e divulgativo, e non sostituiscono in alcun modo il consulto medico, operatore sanitario qualificato.

I rimedi ayurvedici, inclusi preparati erboristici, pratiche di purificazione, trattamenti fisici e consigli dietetici, devono essere utilizzati con cautela e sotto la guida di un Medico esperto in Ayurveda. Alcuni rimedi possono interagire con farmaci convenzionali o risultare controindicati in presenza di particolari condizioni cliniche, come gravidanza, allattamento, patologie croniche o disturbi acuti.

GEORN, i suoi autori e collaboratori non si assumono alcuna responsabilità per conseguenze dannose, effetti collaterali o usi impropri derivanti dall’adozione autonoma dei trattamenti descritti.

La medicina ayurvedica deve essere considerata un sistema di cura complementare e non sostitutivo della medicina tradizionale occidentale. Prima di intraprendere qualunque trattamento ayurvedico, è sempre consigliabile confrontarsi con il proprio medico curante.

Secondo l’Ayurveda, la disconnessione da sé stessi è legata a uno squilibrio profondo del dosha Vata, che governa il movimento, il pensiero e la comunicazione interna. Quando Vata è squilibrato, la mente diventa instabile, dispersiva, scollegata dalla propria verità. Talvolta può essere coinvolto anche Tamas, la qualità dell’ignoranza, che porta alla confusione spirituale e all’apatia.


Rimedi erboristici consigliati

  • Ashwagandha (Withania somnifera)
    Azione: tonico mentale e nervino, riequilibra Vata e favorisce la centratura interiore.
    Modalità: 1 cucchiaino (3-5 g) al giorno in latte caldo vegetale o acqua tiepida, la sera prima di dormire.
    Durata del trattamento: minimo 30 giorni.

  • Brahmi (Bacopa monnieri)
    Azione: migliora la chiarezza mentale, connette alla coscienza superiore e rinforza la memoria spirituale.
    Modalità: 250 mg due volte al giorno con acqua tiepida dopo i pasti principali.
    Durata: 30-60 giorni.

  • Shankhpushpi (Convolvulus pluricaulis)
    Azione: tonico nervoso e armonizzante, eccellente per stati di disorientamento mentale ed emotivo.
    Modalità: 1 cucchiaino di sciroppo 2 volte al giorno oppure 1 capsula mattina e sera.

Trattamenti Ayurvedici consigliati

  • Shirodhara
    Trattamento con colata continua di olio caldo (spesso sesamo o Brahmi taila) sulla fronte.
    Effetto: riporta equilibrio mentale, riduce l’ansia e stimola il terzo occhio.
    Frequenza: 1-2 volte a settimana per 4 settimane in centri ayurvedici qualificati.

  • Abhyanga
    Massaggio completo con oli medicati tiepidi (come olio di sesamo o Mahanarayan taila).
    Azione: nutre il sistema nervoso, radica e calma la mente.
    Frequenza: quotidiana per 7-14 giorni o settimanale come mantenimento.

Routine ayurvedica quotidiana per il riequilibrio

Meditazione con Pranayama (es. Nadi Shodhana, il respiro a narici alternate): 10-15 minuti al mattino.

Risveglio all’alba, igiene e pratica di auto-massaggio (Abhyanga).

Dieta calda e sattvica, evitando cibi freddi, secchi o industriali.

Dormire entro le 22:30, per favorire il reset mentale notturno.


Precauzioni

  • Consultare un medico ayurvedico se si assumono farmaci o si hanno patologie croniche.

  • Le erbe devono essere di provenienza certificata e assunte secondo dosaggi specifici per costituzione individuale (prakriti).

  • Non usare Ashwagandha in caso di ipertiroidismo o in gravidanza senza supervisione.

  • I trattamenti come Shirodhara vanno eseguiti da terapisti esperti.

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