Ayurveda
Paura della Morte (o Dell'ignoto)


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I rimedi ayurvedici, inclusi preparati erboristici, pratiche di purificazione, trattamenti fisici e consigli dietetici, devono essere utilizzati con cautela e sotto la guida di un Medico esperto in Ayurveda. Alcuni rimedi possono interagire con farmaci convenzionali o risultare controindicati in presenza di particolari condizioni cliniche, come gravidanza, allattamento, patologie croniche o disturbi acuti.
GEORN, i suoi autori e collaboratori non si assumono alcuna responsabilità per conseguenze dannose, effetti collaterali o usi impropri derivanti dall’adozione autonoma dei trattamenti descritti.
La medicina ayurvedica deve essere considerata un sistema di cura complementare e non sostitutivo della medicina tradizionale occidentale. Prima di intraprendere qualunque trattamento ayurvedico, è sempre consigliabile confrontarsi con il proprio medico curante.
Nell’Ayurveda, la paura della morte o dell’ignoto è legata a un disequilibrio di Vata dosha, l’energia del movimento, dell’aria e dell’etere. Quando Vata è eccessivo, la mente diventa instabile, agitata, irrequieta, e può generare pensieri di paura, incertezza e isolamento spirituale. Il trattamento ayurvedico mira quindi a calmare Vata, nutrire il sistema nervoso e ristabilire il contatto con la terra, il corpo e l’anima.
Rimedi ayurvedici consigliati
Ashwagandha (Withania somnifera)
È l’adattogeno principe dell’Ayurveda. Rafforza il sistema nervoso, calma l’ansia e aiuta a radicarsi nel presente.
Come usarla: 1 cucchiaino (circa 3 g) in polvere in latte caldo (anche vegetale) la sera, con un pizzico di noce moscata. Oppure in capsule (500-600 mg 2 volte al giorno).
Durata: almeno 30 giorni consecutivi.
Brahmi (Bacopa monnieri)
Potente tonico mentale e spirituale. Aumenta la connessione tra mente e coscienza, ideale per chi ha paura dell’ignoto.
Come usarlo: 1 cucchiaino in acqua calda la mattina, oppure in capsule (300-500 mg al giorno).
Durata: 21-40 giorni.
Olio di sesamo caldo (Abhyanga)
Il massaggio giornaliero con olio di sesamo caldo è una terapia base per riequilibrare Vata. Rassicura, dona pace e radicamento.
Come eseguirlo: massaggiare tutto il corpo con olio caldo (meglio la mattina), lasciare agire 15-20 minuti e fare doccia calda.
Frequenza: ogni giorno, per almeno 21 giorni.
Infuso calmante anti-Vata
Mescolare: semi di finocchio, radice di liquirizia e foglie di tulsi.
Come usarlo: 1 cucchiaino per ogni erba in 1 tazza d’acqua bollente, lasciare in infusione 10 minuti. Bere 2-3 volte al giorno.
Durata: anche per lunghi periodi.
Trattamento Shirodhara (in centro ayurvedico)
Flusso continuo di olio caldo sulla fronte per calmare la mente e le emozioni profonde.
Ciclo consigliato: 5-7 sedute in 10-14 giorni.
Indicazioni generali ayurvediche per questo disturbo
Seguire una dieta anti-Vata: calda, cotta, oleosa, leggermente speziata.
Evitare cibi freddi, crudi, secchi, troppo stimolanti.
Mantenere routine quotidiana stabile: orari regolari per sveglia, pasti e sonno.
Meditazione quotidiana con mantra calmanti (es. Om Shanti Om).
Praticare yoga dolce e pranayama, in particolare “Nadi Shodhana” e “Bhramari”.
Precauzioni
Consultare un medico ayurvedico prima di intraprendere trattamenti prolungati o combinare piante ayurvediche con farmaci.
Alcuni rimedi come l’Ashwagandha sono sconsigliati in gravidanza.
I trattamenti come lo Shirodhara vanno eseguiti solo da professionisti qualificati.

