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Reiki

Paura della Morte (o Dell'ignoto)

Attenzione!

Le informazioni contenute nella sezione Reiki dell'enciclopedia GEORN hanno uno scopo puramente informativo, culturale e spirituale. Non costituiscono in alcun modo consulenza medica, né sostituiscono diagnosi o cure mediche tradizionali.

Il Reiki è una disciplina energetica orientata all’equilibrio psico-fisico e al benessere generale, ma non è una terapia sanitaria. I trattamenti Reiki non devono essere utilizzati come alternativa alle cure mediche prescritte da professionisti qualificati, né devono indurre a sospendere trattamenti farmacologici o interventi clinici.

Ogni riferimento a benefici o effetti riportati da praticanti o riceventi Reiki si basa su esperienze soggettive e non sostituisce in alcun modo valutazioni mediche. In caso di malattie, sintomi persistenti, dolore o disturbi mentali, si consiglia sempre di rivolgersi a un medico, psicologo o altro professionista sanitario.

GEORN, i suoi autori e collaboratori non si assumono alcuna responsabilità per l’uso improprio, non autorizzato o non supervisionato delle pratiche descritte. Il Reiki è da considerarsi un percorso di crescita personale e un complemento alla salute, non una terapia medica.

Nel Reiki, la paura della morte o dell’ignoto è considerata un blocco energetico tra il 1° chakra (radicamento) e il 7° chakra (connessione spirituale). Spesso nasce da una disconnessione tra la propria dimensione materiale e quella spirituale, provocando ansia, senso di smarrimento e incapacità di affidarsi al flusso naturale della vita.

Il trattamento Reiki lavora per armonizzare i centri energetici coinvolti, favorendo calma, fiducia e apertura al mistero della vita e della morte.


Chakra coinvolti

1° chakra – Muladhara (Radice)
Collegato alla sicurezza, alla sopravvivenza, al diritto di esistere.
Blocchi: paura dell’annientamento, insicurezza, ansia di fondo.


4° chakra – Anahata (Cuore)
Centro del coraggio spirituale, dell'amore e della connessione.
Blocchi: paura dell’abbandono, della separazione, del dolore.


7° chakra – Sahasrara (Corona)
Connessione con il divino, la consapevolezza, l’anima.
Blocchi: paura dell’ignoto, crisi esistenziali, rifiuto della spiritualità.


Trattamento Reiki consigliato

  • Auto-trattamento giornaliero (1° - 4° - 7° chakra)
    Posizionare le mani sulla zona del perineo (1° chakra), per 5 minuti.
    Poi sul centro del petto (4° chakra), per 10 minuti.
    Infine sulla sommità del capo (7° chakra), per altri 5 minuti.
    Durante ogni posizione, respirare lentamente e mentalizzare: "Mi affido. Sono al sicuro. Sono connesso."

  • Trattamento completo da operatore Reiki (1 o 2 volte a settimana)
    Con enfasi su testa, cuore, plesso solare e piedi. Favorisce radicamento, fiducia e rilascio emozionale profondo.

  • Trattamento su acqua e oggetti
    Caricare un bicchiere d’acqua con le mani prima di berlo (5 minuti), infondendo l’intenzione di armonizzazione e riequilibrio emotivo.

  • Meditazione Reiki con simbolo del 2° livello (Cho Ku Rei e Dai Ko Myo)
    Per chi è iniziato al secondo livello, utilizzare il simbolo del potere (Cho Ku Rei) per radicarsi e quello spirituale (Dai Ko Myo) per ricevere chiarezza e guida dall'alto.


Durata del ciclo consigliato

21 giorni consecutivi di auto-trattamento o 6 settimane di trattamenti settimanali, con valutazione della risposta energetica.


Effetti attesi

  • Riduzione dell’ansia profonda

  • Maggiore connessione con la parte spirituale

  • Calma mentale e chiarezza nei momenti di crisi

  • Senso di accettazione e fiducia nel flusso della vita


Precauzioni

  • Reiki non sostituisce cure mediche o psicologiche.

  • In presenza di disturbi psichici severi, è consigliato un trattamento integrato con supervisione professionale.

  • Lavorare sui chakra può smuovere emozioni intense: affrontale con dolcezza e pazienza.

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