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Fitoterapia

Perdita del Significato della Vita

Attenzione!

Le informazioni riportate nella sezione Fitoterapia dell'enciclopedia GEORN hanno finalità esclusivamente divulgative e non devono essere interpretate come consulenza medica, prescrizione terapeutica o sostituzione di cure sanitarie qualificate.

L'uso di piante medicinali, tinture madri, estratti secchi, infusi, decotti e altri preparati erboristici deve sempre essere valutato attentamente, soprattutto in presenza di patologie croniche, gravidanza, allattamento, allergie, terapie farmacologiche in corso o condizioni cliniche particolari. Alcuni rimedi possono avere effetti collaterali o interagire con farmaci.

GEORN, i suoi autori e collaboratori declinano ogni responsabilità per danni diretti o indiretti derivanti da un utilizzo scorretto, eccessivo, non personalizzato o non supervisionato dei rimedi descritti.

La fitoterapia è una pratica complementare e va considerata come supporto alla medicina tradizionale, mai come sua alternativa. Prima di assumere qualsiasi preparato a base di erbe è fondamentale consultare un medico, un farmacista fitoterapeuta qualificato.

La fitoterapia offre un prezioso supporto per i disagi interiori e le crisi esistenziali attraverso l’utilizzo di piante che agiscono sul sistema nervoso, sull’umore e sulla chiarezza mentale. Quando una persona sperimenta la perdita di significato nella vita, erbe adattogene, toniche e nervine aiutano a ristabilire l’equilibrio psico-emotivo e a riconnettersi con la propria essenza profonda.


Piante officinali consigliate e modalità di utilizzo

Iperico (Hypericum perforatum)
Conosciuto come “erba di San Giovanni”, è il principale rimedio naturale per stati depressivi lievi e perdita di senso.
Uso: tintura madre, 30 gocce in poca acqua 2 volte al giorno (mattina e pomeriggio).
Durata: 6 settimane.
Avvertenze: può interferire con farmaci (soprattutto antidepressivi, anticoagulanti, contraccettivi). Consultare il medico.


Rhodiola (Rhodiola rosea)
Pianta adattogena, utile in caso di stanchezza mentale, vuoto esistenziale, perdita di motivazione.
Uso: estratto secco, 200-400 mg al mattino, prima di colazione.
Durata: 1-2 mesi.


Melissa (Melissa officinalis)
Calmante del sistema nervoso, favorisce la quiete mentale e il contatto interiore.
Uso: tisana con 1 cucchiaino di foglie essiccate per tazza d’acqua, 2-3 tazze al giorno.
Durata: anche prolungata.


Eleuterococco (Eleutherococcus senticosus)
Migliora l’energia psico-fisica, combatte l’apatia, stimola la resilienza.
Uso: tintura madre, 30 gocce al mattino in acqua, lontano dai pasti.
Durata: cicli di 3 settimane con 1 settimana di pausa.


Passiflora (Passiflora incarnata)
Rilassa la mente agitata, utile nei momenti di introspezione profonda e per il sonno.
Uso: infuso con 1 cucchiaino di droga per tazza, oppure 30 gocce di tintura madre alla sera.
Durata: al bisogno o per 20 giorni consecutivi.


Rosmarino (Rosmarinus officinalis)
Stimola la chiarezza mentale e l’autodeterminazione.
Uso: infuso al mattino (1 cucchiaino per tazza), o 10 gocce di olio essenziale in diffusione.


Combinazioni utili 

(tisane miste)

  • Tisana della centratura: melissa, passiflora, fiori d’arancio (1 cucchiaino di ciascuna pianta per tazza – 2 volte al giorno).

  • Tisana dell’energia spirituale: rodiola, eleuterococco e rosmarino – 1 volta al giorno al mattino.

Impacchi o bagni fitoterapici

Bagno rilassante alla melissa e lavanda: 3 cucchiai di ciascuna pianta in infusione in 1 litro d’acqua, da aggiungere all’acqua della vasca.
Favorisce rilascio, introspezione e senso di sicurezza.



Precauzioni

  • Evitare il fai-da-te prolungato con piante ad azione potente come Iperico, Rhodiola o Eleuterococco senza consultare un esperto.

  • Alcune piante possono interagire con farmaci.

  • Non assumere in gravidanza o allattamento senza supervisione.

  • L’effetto benefico può richiedere continuità e ciclicità. Non usare in sostituzione di una terapia medica.

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