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Reiki

Perdita del Significato della Vita

Attenzione!

Le informazioni contenute nella sezione Reiki dell'enciclopedia GEORN hanno uno scopo puramente informativo, culturale e spirituale. Non costituiscono in alcun modo consulenza medica, né sostituiscono diagnosi o cure mediche tradizionali.

Il Reiki è una disciplina energetica orientata all’equilibrio psico-fisico e al benessere generale, ma non è una terapia sanitaria. I trattamenti Reiki non devono essere utilizzati come alternativa alle cure mediche prescritte da professionisti qualificati, né devono indurre a sospendere trattamenti farmacologici o interventi clinici.

Ogni riferimento a benefici o effetti riportati da praticanti o riceventi Reiki si basa su esperienze soggettive e non sostituisce in alcun modo valutazioni mediche. In caso di malattie, sintomi persistenti, dolore o disturbi mentali, si consiglia sempre di rivolgersi a un medico, psicologo o altro professionista sanitario.

GEORN, i suoi autori e collaboratori non si assumono alcuna responsabilità per l’uso improprio, non autorizzato o non supervisionato delle pratiche descritte. Il Reiki è da considerarsi un percorso di crescita personale e un complemento alla salute, non una terapia medica.

Il Reiki, in quanto pratica energetica e spirituale, lavora in profondità sullo Shen (spirito) e sulla connessione con il Sé superiore, offrendo conforto, centratura e ispirazione nelle fasi di vuoto esistenziale. La perdita di significato nella vita è spesso segnale di un disallineamento energetico tra cuore, mente e anima. Il Reiki agisce liberando blocchi, rafforzando il flusso energetico e riportando la persona in contatto con il proprio scopo vitale e la gioia di essere.


Chakra coinvolti

Cuore (4° chakra – Anahata)
È il centro dell’amore, della connessione, della compassione. Quando il significato della vita viene meno, spesso è il cuore che si è chiuso.


Plesso solare (3° chakra – Manipura)
Sede della volontà, dell’autodeterminazione e dell’identità personale. Utile per ritrovare la direzione e la forza interiore.


Fronte (6° chakra – Ajna)
Centro della visione interiore, della comprensione profonda e della saggezza. Agire su questo punto aiuta a riconnettersi con la propria missione spirituale.


Trattamento Reiki consigliato

Auto-trattamento quotidiano (1° livello Reiki)

  • Durata: 15-20 minuti

  • Posizioni da tenere per almeno 3-5 minuti ciascuna:
    Fronte (Ajna chakra)
    Petto (Anahata chakra)
    Addome alto (Manipura chakra)
    Mani sui piedi o sulle gambe (radicamento)

Durante il trattamento, puoi mentalmente ripetere:

“Mi riconnetto al senso profondo della mia vita. Mi apro alla luce della mia anima.”

Trattamento ricevuto da operatore Reiki

  • 1 o 2 sedute a settimana per 3-4 settimane.

  • Richiedi un lavoro specifico su:
    Cuore (per liberare emozioni represse)
    Plesso solare (per riattivare l’intenzione)
    Terzo occhio (per ricevere visione e guida interiore)

Trattamento Reiki avanzato (2° livello)

Se sei attivato al secondo livello Reiki, puoi inviare energia al passato per accompagnare il rilascio dei traumi e favorire un processo di armonizzazione profonda. Blocchi o eventi che hanno generato la frattura interiore, oppure invocare energia per il tuo scopo futuro con il simbolo della connessione spirituale (HSZSN).


Trattamenti complementari

  • Trattamento ai chakra (Reiki e visualizzazione)

  • Trattamento di equilibrio emozionale: mani sul cuore e affermazioni guidate.

  • Reiki a distanza: efficace anche nei momenti di isolamento o crisi interiore.


Precauzioni

  • Il Reiki è un metodo energetico complementare, non sostituisce cure mediche o psicologiche.

  • Non ha controindicazioni note e può essere praticato da chiunque, con o senza esperienza.

  • È consigliato ricevere trattamenti da operatori certificati, soprattutto in momenti di profonda fragilità.

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