Analisi Emozionale
Sensazione di Non Appartenenza (a Questo Mondo)


Attenzione!
Le informazioni contenute nella sezione Analisi Emozionale dell'enciclopedia GEORN sono offerte a fini informativi e di riflessione interiore, e non devono in alcun modo sostituire consulti psicologici, psichiatrici o medici professionali.
Le spiegazioni emozionali relative ai sintomi fisici e le tecniche proposte (meditazioni guidate, visualizzazioni, affermazioni, esercizi di consapevolezza, PNL o psicologia positiva) si basano su approcci olistici, filosofici e psicosomatici, e non sono da intendersi come diagnosi cliniche, né come trattamenti per disturbi mentali o fisici.
GEORN, i suoi autori e collaboratori non si assumono alcuna responsabilità per decisioni prese o conseguenze derivanti dall’uso autonomo delle indicazioni riportate. In presenza di disturbi psichici, traumi o sintomi persistenti, è sempre necessario rivolgersi a uno psicologo, psicoterapeuta o medico competente.
L’analisi emozionale è un complemento alla consapevolezza personale e al benessere interiore, e non costituisce terapia medica, psicologica o psichiatrica.
Questa sensazione può essere profondamente radicata in esperienze precoci in cui ci si è sentiti esclusi, non riconosciuti, o costretti a negare la propria autenticità per ricevere amore o approvazione. Spesso chi vive questo sentimento ha interiorizzato l’idea di “non avere un posto nel mondo”, come se il proprio modo di essere fosse “sbagliato” o non compatibile con ciò che lo circonda.
Dal file dell'analisi emozionale, troviamo che questo vissuto è legato a frasi interiori come:
"A volte mi domando dove sia il mio posto?"
"Ho difficoltà nel far rispettare il mio posto?"
"Prendere il mio posto significa impormi, quindi resto un po’ in disparte?"
La soluzione proposta è riconoscersi e apprezzarsi, trovare il posto adatto a sé, piuttosto che attendere il permesso o l’approvazione altrui per esistere.
Tecnica di PNL / psicologia positiva suggerita:
Il Radicamento Identitario
Esercizio: "Io sono e vado bene così"
Ogni mattina appena sveglio e ogni sera prima di dormire, mettiti davanti allo specchio.
Guarda nei tuoi occhi con gentilezza e ripeti ad alta voce, lentamente:
“Io ho il diritto di esistere.”
“Io sono nel mio posto giusto.”
“Mi riconosco e mi accetto per ciò che sono.”
Dopo la ripetizione, chiudi gli occhi e porta la mano sul cuore e una sul basso ventre.
Respira profondamente per 3 minuti, visualizzando delle radici che ti collegano alla Terra, assorbendo stabilità, sicurezza e fiducia.
Ripeti ogni giorno per almeno 21 giorni consecutivi, o fino alla completa trasformazione del tuo sentire.
Precauzioni
Questa tecnica non sostituisce un supporto psicoterapico in caso di disturbi profondi o invalidanti.
Se durante l’esercizio emergono emozioni molto intense, si consiglia di parlarne con un professionista.

