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Reiki

Sensazione di Non Appartenenza (a Questo Mondo)

Attenzione!

Le informazioni contenute nella sezione Reiki dell'enciclopedia GEORN hanno uno scopo puramente informativo, culturale e spirituale. Non costituiscono in alcun modo consulenza medica, né sostituiscono diagnosi o cure mediche tradizionali.

Il Reiki è una disciplina energetica orientata all’equilibrio psico-fisico e al benessere generale, ma non è una terapia sanitaria. I trattamenti Reiki non devono essere utilizzati come alternativa alle cure mediche prescritte da professionisti qualificati, né devono indurre a sospendere trattamenti farmacologici o interventi clinici.

Ogni riferimento a benefici o effetti riportati da praticanti o riceventi Reiki si basa su esperienze soggettive e non sostituisce in alcun modo valutazioni mediche. In caso di malattie, sintomi persistenti, dolore o disturbi mentali, si consiglia sempre di rivolgersi a un medico, psicologo o altro professionista sanitario.

GEORN, i suoi autori e collaboratori non si assumono alcuna responsabilità per l’uso improprio, non autorizzato o non supervisionato delle pratiche descritte. Il Reiki è da considerarsi un percorso di crescita personale e un complemento alla salute, non una terapia medica.

Nel Reiki, la sensazione di “non appartenere” è considerata un segnale di disconnessione energetica tra il sé spirituale e il corpo fisico, tra il cuore e la terra, tra la dimensione dell’anima e quella della materia. Questo squilibrio si manifesta attraverso blocchi nei chakra, soprattutto nel primo chakra (Muladhara), ma può coinvolgere anche il cuore (Anahata) e la corona (Sahasrara).

Il trattamento Reiki favorisce il radicamento, la connessione interiore, la pace spirituale e la presenza cosciente nel mondo.


Chakra coinvolti e significati

  • Chakra 1 – Muladhara (radice)
    Posizione: alla base della colonna vertebrale
    Funzione: senso di sicurezza, stabilità, appartenenza alla Terra
    Segnale di squilibrio: disconnessione, instabilità, sentirsi “fuori luogo”

  • Chakra 4 – Anahata (cuore)
    Posizione: centro del petto
    Funzione: amore per sé, relazioni autentiche, accettazione del proprio essere
    Segnale di squilibrio: isolamento emotivo, mancanza di empatia

  • Chakra 7 – Sahasrara (corona)
    Posizione: sommità della testa
    Funzione: connessione spirituale, senso del divino, unità cosmica
    Segnale di squilibrio: senso di vuoto spirituale, perdita di significato

Trattamento Reiki consigliato

Auto-trattamento o trattamento da operatore Reiki di 1° livello:

Durata: 21 minuti totali (minimo)

Posizioni da trattare (7-10 minuti ciascuna):
Zona del coccige (1° chakra): per radicarsi nella realtà fisica.
Centro del petto (4° chakra): per riaprire l’amore per sé e accogliersi.
Sommità della testa (7° chakra): per ristabilire la connessione con l’anima.


Trattamento avanzato (Reiki di 2° livello):

  • Utilizzare il simbolo Sei He Ki (equilibrio emozionale) durante il trattamento sul cuore.

  • Utilizzare il simbolo Cho Ku Rei (potenziamento) sul primo chakra.

  • Trattamento a distanza o su eventi passati (se ci sono memorie di rifiuto o esclusione).

Frequenza

1 trattamento completo al giorno per 21 giorni consecutivi, preferibilmente al mattino o alla sera.

Può essere integrato con Reiki su cibo, acqua e ambienti (per creare uno “spazio sicuro”).


Benefici del trattamento

  • Maggiore presenza e stabilità interiore

  • Accettazione del proprio corpo e del proprio ruolo

  • Sensazione di connessione con la Terra e il proprio scopo

  • Riequilibrio tra spirito e materia

  • Chiarezza nei rapporti e nel cammino personale


Precauzioni

  • Il Reiki non sostituisce diagnosi o cure mediche.

  • È adatto a tutte le età e condizioni, ma richiede costanza e apertura.

  • In caso di forti emozioni durante il trattamento, accogliere ciò che emerge senza giudizio.

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