Ayurveda
Burnout


Attenzione!
Le informazioni contenute nella sezione Ayurveda dell'enciclopedia GEORN. sono fornite esclusivamente a scopo informativo, culturale e divulgativo, e non sostituiscono in alcun modo il consulto medico, operatore sanitario qualificato.
I rimedi ayurvedici, inclusi preparati erboristici, pratiche di purificazione, trattamenti fisici e consigli dietetici, devono essere utilizzati con cautela e sotto la guida di un Medico esperto in Ayurveda. Alcuni rimedi possono interagire con farmaci convenzionali o risultare controindicati in presenza di particolari condizioni cliniche, come gravidanza, allattamento, patologie croniche o disturbi acuti.
GEORN, i suoi autori e collaboratori non si assumono alcuna responsabilità per conseguenze dannose, effetti collaterali o usi impropri derivanti dall’adozione autonoma dei trattamenti descritti.
La medicina ayurvedica deve essere considerata un sistema di cura complementare e non sostitutivo della medicina tradizionale occidentale. Prima di intraprendere qualunque trattamento ayurvedico, è sempre consigliabile confrontarsi con il proprio medico curante.
L'Ayurveda considera il burnout una condizione di squilibrio tra i dosha (Vata, Pitta, Kapha) causata principalmente da stress cronico, cattiva alimentazione e mancanza di riposo adeguato. L'approccio ayurvedico include rimedi erboristici, trattamenti tradizionali e uno stile di vita che promuova la calma e il riequilibrio energetico.
Rimedi ayurvedici consigliati
Ashwagandha (Withania somnifera)
Nota come "l'erba della forza", aiuta a ridurre lo stress e supporta il sistema nervoso.
Uso: 1 cucchiaino di polvere in una tazza di latte caldo prima di dormire, oppure 300-500 mg in capsule, due volte al giorno.
Brahmi (Bacopa monnieri)
Migliora la concentrazione, calma la mente e allevia l'ansia.
Uso: 1 cucchiaino di polvere in acqua calda al mattino, oppure 250 mg in capsule, due volte al giorno.
Shatavari (Asparagus racemosus)
Tonico adattogeno utile per rafforzare il sistema nervoso e l’equilibrio ormonale.
Uso: 1 cucchiaino di polvere con miele, due volte al giorno, o in capsule da 300 mg.
Amalaki (Emblica officinalis)
Ricca di vitamina C, è un potente rigenerante e aiuta a combattere la fatica.
Uso: Sotto forma di polvere (1 cucchiaino) o succo, una volta al giorno.
Triphala
Un composto di tre frutti che aiuta la disintossicazione e migliora la digestione.
Uso: 1 cucchiaino di polvere in acqua tiepida prima di dormire.
Trattamenti ayurvedici
Abhyanga (Massaggio con olio)
Un massaggio caldo con oli erboristici (es. olio di sesamo o brahmi) calma Vata, rilassa i nervi e migliora la circolazione.
Frequenza: Quotidiana o almeno 3 volte a settimana.
Shirodhara
Flusso continuo di olio caldo sulla fronte, utile per alleviare ansia, insonnia e stanchezza mentale.
Frequenza: 1-2 volte a settimana sotto la guida di un terapista ayurvedico.
Nasya
Instillazione di olio medicato (ad esempio Anu Tailam) nelle narici per calmare la mente e rimuovere le tossine accumulate nella testa.
Frequenza: Una volta al giorno, preferibilmente al mattino.
Yoga e Pranayama
Posizioni rilassanti come Balasana (Posizione del bambino) e Shavasana (Posizione del cadavere) riducono lo stress.
Tecniche di respirazione come Nadi Shodhana (respirazione alternata) promuovono la calma mentale.
Alimentazione ayurvedica
Favorire: Cibi caldi, freschi e ben cotti come zuppe, stufati e latte caldo con spezie (curcuma, zenzero).
Evitare: Cibi processati, caffeina, zuccheri raffinati e pasti freddi o secchi.
Bevanda consigliata: Latte con curcuma e cardamomo prima di dormire per favorire il rilassamento.
Precauzioni
Consultare un medico ayurvedico per una diagnosi dei dosha prima di iniziare trattamenti o integratori.
Evitare l’autosomministrazione di erbe o trattamenti se si assumono farmaci o si hanno condizioni mediche preesistenti.

