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Analisi Emozionale

Disturbo Ossessivo-Compulsivo

Analisi Emozionale
Disturbo Ossessivo-Compulsivo

Attenzione!

Le informazioni contenute nella sezione Analisi Emozionale dell'enciclopedia GEORN sono offerte a fini informativi e di riflessione interiore, e non devono in alcun modo sostituire consulti psicologici, psichiatrici o medici professionali.

Le spiegazioni emozionali relative ai sintomi fisici e le tecniche proposte (meditazioni guidate, visualizzazioni, affermazioni, esercizi di consapevolezza, PNL o psicologia positiva) si basano su approcci olistici, filosofici e psicosomatici, e non sono da intendersi come diagnosi cliniche, né come trattamenti per disturbi mentali o fisici.

GEORN, i suoi autori e collaboratori non si assumono alcuna responsabilità per decisioni prese o conseguenze derivanti dall’uso autonomo delle indicazioni riportate. In presenza di disturbi psichici, traumi o sintomi persistenti, è sempre necessario rivolgersi a uno psicologo, psicoterapeuta o medico competente.

L’analisi emozionale è un complemento alla consapevolezza personale e al benessere interiore, e non costituisce terapia medica, psicologica o psichiatrica.

Secondo l'analisi emozionale, il DOC può essere legato a schemi di pensiero rigidi e ripetitivi derivanti da paure inconsce, senso di colpa e bisogno di controllo. Questi stati emozionali si traducono in comportamenti ossessivi e compulsivi che tentano di gestire l’ansia interna.


Spiegazione emozionale

  • Paura di perdere il controllo: Il bisogno di ordine e rituali potrebbe essere una risposta a un senso di vulnerabilità o impotenza.

  • Rimuginazione emotiva: Le ossessioni rappresentano pensieri persistenti legati a eventi traumatici o esperienze irrisolte.

  • Senso di colpa: Spesso collegato a un perfezionismo esasperato e alla paura di sbagliare.

  • Bisogno di rassicurazione: Riflette insicurezze profonde e un bisogno di stabilità emotiva.

Tecnica consigliata

Esercizio di Ristrutturazione Cognitiva ed Emotiva

Individua i pensieri ossessivi

Scrivi i pensieri ricorrenti su un foglio. Identifica i temi principali (es. paura di contaminazione, dubbi sul controllo).

Valuta il pensiero

Chiediti: "Questo pensiero è utile?" o "Quanto è probabile che accada ciò che temo?"

Sostituisci il pensiero negativo
Rispondi con affermazioni positive e realistiche. 

Ad esempio:

"Posso affrontare questa situazione senza bisogno di ripetere il mio rituale."
"La mia ansia diminuirà anche senza agire compulsivamente."

Visualizzazione emotiva

Chiudi gli occhi e immagina una situazione problematica. Visualizza te stesso che affronti l’evento senza ricorrere a compulsioni, provando calma e sicurezza.

Pratica quotidiana

Ripeti questa tecnica ogni giorno per 10-15 minuti, preferibilmente in un momento tranquillo.

Precauzioni

  • Questa tecnica non sostituisce il trattamento medico o psicoterapico. È un complemento utile per gestire gli aspetti emozionali.

  • Se emergono emozioni troppo intense, consulta un terapeuta.

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