Analisi Emozionale
Artrite Reumatoide


Attenzione!
Le informazioni contenute nella sezione Analisi Emozionale dell'enciclopedia GEORN sono offerte a fini informativi e di riflessione interiore, e non devono in alcun modo sostituire consulti psicologici, psichiatrici o medici professionali.
Le spiegazioni emozionali relative ai sintomi fisici e le tecniche proposte (meditazioni guidate, visualizzazioni, affermazioni, esercizi di consapevolezza, PNL o psicologia positiva) si basano su approcci olistici, filosofici e psicosomatici, e non sono da intendersi come diagnosi cliniche, né come trattamenti per disturbi mentali o fisici.
GEORN, i suoi autori e collaboratori non si assumono alcuna responsabilità per decisioni prese o conseguenze derivanti dall’uso autonomo delle indicazioni riportate. In presenza di disturbi psichici, traumi o sintomi persistenti, è sempre necessario rivolgersi a uno psicologo, psicoterapeuta o medico competente.
L’analisi emozionale è un complemento alla consapevolezza personale e al benessere interiore, e non costituisce terapia medica, psicologica o psichiatrica.
Secondo l'analisi emozionale, l'artrite reumatoide è spesso collegata a emozioni represse e stati interiori di conflitto. Questo disturbo può manifestarsi in persone che hanno difficoltà a lasciar andare il passato, che si giudicano severamente o che trattengono rancore e risentimento.
Significato emozionale dell'artrite reumatoide
Senso di colpa e svalutazione personale
L’artrite reumatoide può derivare da una profonda svalutazione di sé, dalla sensazione di non essere abbastanza capaci o degni.
Le persone affette possono confrontarsi continuamente con gli altri, sentendosi inferiori o incapaci.
Rigidità mentale ed emotiva
L’eccessiva rigidità nel pensiero e l’auto-esigenza esagerata portano a tensione cronica nelle articolazioni.
Spesso si tratta di individui che si impongono standard troppo elevati e non si concedono riposo.
Risentimento e rabbia repressa
Il dolore articolare può essere collegato a sentimenti di rabbia trattenuta verso se stessi o gli altri.
Questo stato emozionale si traduce in un’infiammazione cronica, bloccando l’energia e il movimento.
Tecnica di liberazione emozionale (PNL e psicologia positiva)
Esercizio: Rilasciare la rigidità interiore
Riconoscere il pensiero limitante
Scrivi su un foglio le frasi che usi per giudicarti negativamente
(es. "Non sono abbastanza bravo", "Non riesco mai a fare le cose giuste").
Sostituire il pensiero con affermazioni positive
Per ogni pensiero negativo, scrivi un’affermazione positiva di sostegno
(es. "Sto facendo il meglio che posso e va bene così").
Visualizzazione della flessibilità
Chiudi gli occhi e immagina le tue articolazioni illuminate da una luce dorata che scioglie le tensioni.
Visualizza te stesso muoverti con libertà, sentendo leggerezza e assenza di dolore.
Ripetizione quotidiana
Ogni mattina e sera, rileggi le affermazioni e ripeti la visualizzazione per 5 minuti.
Precauzioni
L'analisi emozionale non sostituisce trattamenti medici, ma può essere un valido supporto.
Se le emozioni negative sono molto intense, può essere utile un percorso con un terapeuta.

