Alimentazione Olistica
Fibromialgia


Attenzione!
Le informazioni contenute nella sezione Alimentazione Olistica dell'enciclopedia GEORN sono fornite a scopo puramente educativo e divulgativo, e non sostituiscono il parere medico, nutrizionale o dietetico di professionisti qualificati.
Le indicazioni alimentari proposte si basano su principi di equilibrio energetico, visione olistica dell'individuo e tradizioni culturali integrate, ma non rappresentano piani nutrizionali personalizzati né prescrizioni cliniche.
Eventuali modifiche al regime alimentare devono essere effettuate previa consultazione con un medico, nutrizionista o dietologo, specialmente in presenza di patologie, intolleranze, allergie, gravidanza, allattamento, disturbi metabolici o assunzione di farmaci.
GEORN, i suoi autori e collaboratori non si assumono alcuna responsabilità per danni diretti o indiretti derivanti da cambiamenti alimentari effettuati in autonomia senza un’adeguata supervisione specialistica.
L’Alimentazione Olistica è un approccio complementare alla salute e al benessere e non costituisce in alcun modo un trattamento curativo né un sostituto della medicina o della dietetica clinica.
Una corretta alimentazione può contribuire a ridurre l’infiammazione, migliorare la produzione di energia e alleviare i sintomi della fibromialgia. Una dieta anti-infiammatoria e ricca di nutrienti essenziali aiuta a ridurre il dolore, la stanchezza cronica e la nebbia mentale.
Alimenti consigliati
Cibi ricchi di magnesio
Rilassano i muscoli e riducono la fatica:
Mandorle, noci, semi di zucca, cacao amaro, spinaci, avocado.
Proteine magre
Supportano la rigenerazione muscolare e la produzione di energia:
Pesce azzurro (ricco di Omega 3), uova biologiche, pollo, tacchino, legumi.
Grassi sani (anti-infiammatori)
Migliorano la funzione cerebrale e riducono l’infiammazione:
Olio extravergine di oliva, semi di lino, semi di chia, noci, avocado, cocco.
Alimenti ricchi di antiossidanti
Proteggono le cellule dallo stress ossidativo:
Frutti di bosco, melograno, agrumi, carote, pomodori, curcuma, zenzero.
Probiotici naturali
Migliorano la salute intestinale e riducono l’infiammazione:
Yogurt naturale, kefir, crauti, kombucha, miso.
Cibi ricchi di triptofano
Favoriscono il sonno e migliorano l’umore:
Banane, semi di girasole, tacchino, cacao, avena.
Cibi da evitare
Zuccheri raffinati Aumentano l’infiammazione e la stanchezza.
Glutine e latticini In alcune persone possono aumentare l’infiammazione e il dolore.
Cibi ultraprocessati Contengono additivi e conservanti che possono aggravare i sintomi.
Alcol e caffeina Possono interferire con il sonno e peggiorare l’affaticamento.
Fritture e grassi idrogenati Aumentano lo stress ossidativo e l’infiammazione.
Consigli pratici
Bere molta acqua (almeno 1,5-2 litri al giorno) per eliminare tossine e mantenere l’energia.
Fare pasti regolari per stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue e prevenire la fatica.
Usare spezie antinfiammatorie come curcuma, zenzero, cannella e pepe nero.
Precauzioni
Consultare un nutrizionista prima di apportare cambiamenti drastici alla dieta.
Monitorare eventuali intolleranze alimentari che possono peggiorare i sintomi.

