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Fitoterapia

Fratture Ossee

Fitoterapia
Fratture Ossee

Attenzione!

Le informazioni riportate nella sezione Fitoterapia dell'enciclopedia GEORN hanno finalità esclusivamente divulgative e non devono essere interpretate come consulenza medica, prescrizione terapeutica o sostituzione di cure sanitarie qualificate.

L'uso di piante medicinali, tinture madri, estratti secchi, infusi, decotti e altri preparati erboristici deve sempre essere valutato attentamente, soprattutto in presenza di patologie croniche, gravidanza, allattamento, allergie, terapie farmacologiche in corso o condizioni cliniche particolari. Alcuni rimedi possono avere effetti collaterali o interagire con farmaci.

GEORN, i suoi autori e collaboratori declinano ogni responsabilità per danni diretti o indiretti derivanti da un utilizzo scorretto, eccessivo, non personalizzato o non supervisionato dei rimedi descritti.

La fitoterapia è una pratica complementare e va considerata come supporto alla medicina tradizionale, mai come sua alternativa. Prima di assumere qualsiasi preparato a base di erbe è fondamentale consultare un medico, un farmacista fitoterapeuta qualificato.

La fitoterapia può essere un valido supporto nel riequilibrio delle fratture ossee, favorendo la rigenerazione dell'osso, riducendo l'infiammazione e migliorando la circolazione sanguigna nella zona lesa. Alcune piante medicinali sono particolarmente efficaci nel rafforzare il tessuto osseo e favorire il recupero.


Piante medicinali consigliate

Equiseto (Equisetum arvense)

Ricco di silicio, minerale essenziale per la rigenerazione ossea.
Uso

Infuso: 1 cucchiaino di equiseto in una tazza d’acqua calda, 2 volte al giorno.
Tintura madre: 30 gocce in poca acqua, 2 volte al giorno.

Ortica (Urtica dioica)

Fonte naturale di calcio, magnesio e silicio, favorisce la formazione del callo osseo.
Uso

Infuso: 1 cucchiaio di foglie essiccate in 250 ml di acqua calda, 2 volte al giorno.
Decotto: 40 g di foglie in 1 litro d’acqua, bollire per 10 minuti e bere durante la giornata.

Centella asiatica (Centella asiatica)

Migliora la circolazione e accelera la rigenerazione dei tessuti.
Uso

Tintura madre: 20 gocce in poca acqua, 2 volte al giorno.
Infuso: 1 cucchiaino di erba secca in 250 ml di acqua calda, una volta al giorno.

Arnica (Arnica montana)

Potente antinfiammatorio e antidolorifico, utile per ridurre gonfiore e dolore.
Uso

Olio di arnica: Massaggiare delicatamente attorno alla frattura (mai su ferite aperte).
Pomata all’arnica: Applicare 2 volte al giorno.

Salice bianco (Salix alba)

Contiene salicina, precursore dell’aspirina naturale, con effetto antidolorifico.
Uso

Infuso: 1 cucchiaino di corteccia in 250 ml di acqua calda, 1-2 volte al giorno.
Tintura madre: 25 gocce in acqua, 2 volte al giorno.

Boswellia (Boswellia serrata)

Riduce l'infiammazione e favorisce il riequilibrio osseo.
Uso

Estratto secco: 300-500 mg, 2 volte al giorno dopo i pasti.

Calendula (Calendula officinalis)

Favorisce la rigenerazione cellulare e la cicatrizzazione.
Uso

Infuso: 1 cucchiaio di fiori in 250 ml di acqua calda, una volta al giorno.
Impacchi: Infuso concentrato applicato con una garza sulla zona lesa.

Modalità d’uso

  • Infusi e decotti: Bere regolarmente per favorire l’assimilazione di minerali essenziali.

  • Tinture madri: Assumere diluite in acqua per un effetto concentrato.

  • Impacchi e oli: Applicare localmente per alleviare dolore e gonfiore.


Precauzioni

  • Non assumere salice bianco se si è allergici all’aspirina.

  • L’arnica è solo per uso esterno e non deve essere applicata su ferite aperte.

  • Consultare un medico prima di assumere erbe in caso di gravidanza, allattamento o farmaci in uso.

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