Reiki
Fratture Ossee


Attenzione!
Le informazioni contenute nella sezione Reiki dell'enciclopedia GEORN hanno uno scopo puramente informativo, culturale e spirituale. Non costituiscono in alcun modo consulenza medica, né sostituiscono diagnosi o cure mediche tradizionali.
Il Reiki è una disciplina energetica orientata all’equilibrio psico-fisico e al benessere generale, ma non è una terapia sanitaria. I trattamenti Reiki non devono essere utilizzati come alternativa alle cure mediche prescritte da professionisti qualificati, né devono indurre a sospendere trattamenti farmacologici o interventi clinici.
Ogni riferimento a benefici o effetti riportati da praticanti o riceventi Reiki si basa su esperienze soggettive e non sostituisce in alcun modo valutazioni mediche. In caso di malattie, sintomi persistenti, dolore o disturbi mentali, si consiglia sempre di rivolgersi a un medico, psicologo o altro professionista sanitario.
GEORN, i suoi autori e collaboratori non si assumono alcuna responsabilità per l’uso improprio, non autorizzato o non supervisionato delle pratiche descritte. Il Reiki è da considerarsi un percorso di crescita personale e un complemento alla salute, non una terapia medica.
Il Reiki è una pratica energetica che può supportare il processo di riequilibrio nelle fratture ossee, accelerando il recupero, riducendo il dolore e migliorando il flusso energetico nella zona interessata.
Indicazioni per il trattamento Reiki sulle fratture
Non trattare direttamente la frattura prima della ricomposizione: Il Reiki stimola il riequilibrio dei tessuti, quindi è importante applicarlo solo dopo che l’osso è stato riallineato.
Può essere praticato attraverso l’ingessatura: L’energia del Reiki passa attraverso materiali come il gesso o le bende.
Durata del trattamento: Per un effetto ottimale, trattare la frattura per almeno 15 minuti, 3-4 volte al giorno.
In caso di incidente traumatico, il Reiki può essere utilizzato immediatamente per calmare la persona ferita e rafforzare il suo sistema vitale in attesa di assistenza medica.
Chakra coinvolti nel riequilibrio delle fratture
Primo chakra (Muladhara)
Fondamentale per la struttura ossea e la stabilità fisica ed emotiva. È utile trattarlo per rafforzare l’energia vitale.
Secondo chakra (Svadhisthana)
Importante per la rigenerazione cellulare, in particolare nelle fratture del bacino o delle gambe.
Terzo chakra (Manipura)
Supporta il metabolismo del calcio e la riparazione del tessuto osseo.
Procedura per il trattamento Reiki
Preparazione
Siediti in un ambiente tranquillo, centrati con qualche respiro profondo e imposta l’intento di benessere.
Posizionamento delle mani
Se la frattura è ingessata, posizionare le mani sopra il gesso o la benda.
Se la frattura è consolidata, ma il dolore persiste, trattare direttamente la zona con le mani.
Integrare il trattamento con l’imposizione delle mani sui chakra correlati.
Durata
15-20 minuti per sessione, ripetere almeno 3 volte al giorno.
Visualizzazione e intenzione
Immaginare l’osso che si ricompone e si rafforza, inviando energia di luce dorata alla zona lesa.
Benefici del Reiki per il riequilibrio osseo
Riduce il dolore e l’infiammazione.
Accelera la formazione del callo osseo.
Migliora la circolazione sanguigna e linfatica.
Rilassa il paziente, facilitando un recupero più armonioso.
Precauzioni
Il Reiki è un trattamento complementare e non sostituisce le cure mediche.
Non applicare il Reiki direttamente su una frattura non ancora ricomposta.
È consigliabile essere trattati da un operatore Reiki esperto per massimizzare i benefici.

