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Integratori

Sindrome del Tunnel Carpale

Integratori
Sindrome del Tunnel Carpale

Attenzione!

Le informazioni contenute nella sezione Integratori dell'enciclopedia GEORN sono fornite a scopo puramente informativo e non intendono sostituire il parere medico o di un biologo nutrizionista.

L’assunzione di integratori alimentari, vitamine, minerali, aminoacidi, enzimi o altri composti naturali deve sempre avvenire sotto supervisione medica, soprattutto in caso di patologie diagnosticate, gravidanza, allattamento, assunzione di farmaci o condizioni cliniche particolari. Alcuni integratori possono interagire con medicinali, influire su esami diagnostici o causare effetti indesiderati.

GEORN, i suoi autori e collaboratori non si assumono responsabilità per danni, effetti collaterali o reazioni avverse derivanti da un uso improprio, eccessivo, scorretto o non controllato degli integratori descritti. L’assunzione autonoma, priva di monitoraggio, è fortemente sconsigliata.

Gli integratori non sono farmaci e non devono essere utilizzati come sostituti di una dieta variata, di uno stile di vita sano o di cure mediche appropriate. Ogni consiglio riportato va inteso come complemento potenziale e non sostitutivo della medicina covenzionale.

Gli integratori naturali possono aiutare a ridurre l’infiammazione, migliorare la rigenerazione dei nervi e alleviare il dolore nella sindrome del tunnel carpale. Alcuni nutrienti favoriscono la funzione nervosa e muscolare, migliorando la circolazione e riducendo la compressione del nervo mediano.


Integratori consigliati

Vitamina B6 (Piridossina)

Essenziale per il benessere del sistema nervoso e per ridurre formicolio e intorpidimento.

Dosaggio: 50-100 mg al giorno (sotto controllo medico).

Fonti naturali: banane, semi di girasole, patate dolci.


Vitamina B12 (Metilcobalamina)

Supporta la rigenerazione delle cellule nervose e riduce la neuropatia.

Dosaggio: 1000 mcg al giorno (preferibilmente in forma sublinguale).

Fonti naturali: pesce, carne, uova, alghe.


Magnesio

Favorisce il rilassamento muscolare e migliora la circolazione, riducendo la tensione nei tendini e nei nervi.

Dosaggio: 300-400 mg al giorno.

Fonti naturali: mandorle, spinaci, semi di zucca.


Omega-3 (EPA e DHA)

Potente antinfiammatorio naturale, aiuta a ridurre il gonfiore e il dolore.

Dosaggio: 1000-2000 mg al giorno.

Fonti naturali: pesce azzurro, semi di lino, noci.


Curcumina

Componente attiva della curcuma, con forte azione antinfiammatoria e neuroprotettiva.

Dosaggio: 500 mg 2 volte al giorno, preferibilmente con pepe nero per migliorarne l’assorbimento.

Fonti naturali: curcuma in polvere.


Acido Alfa-Lipoico

Aiuta nella rigenerazione del nervo mediano e protegge le cellule nervose dai danni ossidativi.

Dosaggio: 300-600 mg al giorno.

Fonti naturali: spinaci, broccoli, carne rossa.


Collagene e MSM (Metilsulfonilmetano)

Favorisce la salute delle articolazioni, tendini e tessuti connettivi, migliorando la flessibilità del polso.

Dosaggio: 5-10 g di collagene + 1000 mg di MSM al giorno.

Fonti naturali: brodo di ossa, carne, legumi.


Bromelina

Enzima estratto dall’ananas con potente azione antinfiammatoria.

Dosaggio: 500 mg 2 volte al giorno, a stomaco vuoto.

Fonti naturali: ananas fresco.


Zinco

Aiuta la rigenerazione cellulare e la riparazione dei tessuti nervosi.

Dosaggio: 15-30 mg al giorno.

Fonti naturali: semi di zucca, carne rossa, legumi.


Vitamina D3

Fondamentale per la funzione muscolare e nervosa, aiuta a ridurre il dolore neuropatico.

Dosaggio: 2000-5000 UI al giorno.

Fonti naturali: esposizione al sole, pesce grasso, latticini.


Consigli d’uso

  • Assumere gli integratori per almeno 4-6 settimane per vedere i benefici.

  • Preferire fonti naturali quando possibile.

  • Associazione utile: Vitamina B6 + B12 + Magnesio per un effetto sinergico sul sistema nervoso.


Precauzioni

  • Consultare un medico prima di assumere integratori, specialmente se si è in gravidanza, allattamento o si assumono farmaci.

  • Evitare dosaggi elevati di vitamina B6 a lungo termine, poiché può causare effetti collaterali neurologici.

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