Analisi Emozionale
Morbo di Parkinson


Attenzione!
Le informazioni contenute nella sezione Analisi Emozionale dell'enciclopedia GEORN sono offerte a fini informativi e di riflessione interiore, e non devono in alcun modo sostituire consulti psicologici, psichiatrici o medici professionali.
Le spiegazioni emozionali relative ai sintomi fisici e le tecniche proposte (meditazioni guidate, visualizzazioni, affermazioni, esercizi di consapevolezza, PNL o psicologia positiva) si basano su approcci olistici, filosofici e psicosomatici, e non sono da intendersi come diagnosi cliniche, né come trattamenti per disturbi mentali o fisici.
GEORN, i suoi autori e collaboratori non si assumono alcuna responsabilità per decisioni prese o conseguenze derivanti dall’uso autonomo delle indicazioni riportate. In presenza di disturbi psichici, traumi o sintomi persistenti, è sempre necessario rivolgersi a uno psicologo, psicoterapeuta o medico competente.
L’analisi emozionale è un complemento alla consapevolezza personale e al benessere interiore, e non costituisce terapia medica, psicologica o psichiatrica.
Secondo l'analisi emozionale, il Morbo di Parkinson è spesso legato a un conflitto interiore tra pensiero e azione. Il sintomo può riflettere un dilemma irrisolto, come il rimpianto per azioni passate o il timore di compiere nuove scelte. La persona potrebbe sentire un'alternanza tra il bisogno di agire e il desiderio di rimanere immobile, esprimendo un profondo dissidio emotivo.
Domande utili per esplorare il legame emozionale:
Porto ancora sulle spalle il peso di un’azione di cui mi sono pentito?
Sono combattuto tra la scelta di agire o restare fermo?
Tecnica di riequilibrio emozionale
Meditazione per il perdono di sé stessi
Obiettivo: Sciogliere il senso di colpa o il rimpianto per azioni passate.
Esercizio: Sedersi in un luogo tranquillo. Chiudere gli occhi e respirare profondamente.
Visualizzare un'immagine di sé stessi nel momento dell’azione passata che crea disagio.
Ripetere ad alta voce:
"Accetto le scelte che ho fatto e perdono me stesso. Sono libero."
Continuare per 10 minuti al giorno per almeno 21 giorni.
Scrittura terapeutica
Obiettivo: Riconoscere e rilasciare emozioni legate a un conflitto interno.
Esercizio: Scrivere su un foglio la risposta alla domanda:
"Cosa mi trattiene dal vivere liberamente?"
Dopo aver scritto, strappare il foglio come simbolo di rilascio delle emozioni negative.
Precauzioni
Le tecniche proposte sono complementari e non sostituiscono interventi medici o psicoterapeutici.
Se emergono emozioni intense, valutare l’aiuto di un terapeuta.

