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Ayurveda

Nevralgia del Trigemino

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Nevralgia del Trigemino

Attenzione!

Le informazioni contenute nella sezione Ayurveda dell'enciclopedia GEORN. sono fornite esclusivamente a scopo informativo, culturale e divulgativo, e non sostituiscono in alcun modo il consulto medico, operatore sanitario qualificato.

I rimedi ayurvedici, inclusi preparati erboristici, pratiche di purificazione, trattamenti fisici e consigli dietetici, devono essere utilizzati con cautela e sotto la guida di un Medico esperto in Ayurveda. Alcuni rimedi possono interagire con farmaci convenzionali o risultare controindicati in presenza di particolari condizioni cliniche, come gravidanza, allattamento, patologie croniche o disturbi acuti.

GEORN, i suoi autori e collaboratori non si assumono alcuna responsabilità per conseguenze dannose, effetti collaterali o usi impropri derivanti dall’adozione autonoma dei trattamenti descritti.

La medicina ayurvedica deve essere considerata un sistema di cura complementare e non sostitutivo della medicina tradizionale occidentale. Prima di intraprendere qualunque trattamento ayurvedico, è sempre consigliabile confrontarsi con il proprio medico curante.

L'Ayurveda offre soluzioni naturali per la gestione della nevralgia del trigemino, concentrandosi sul riequilibrio dei Dosha, in particolare il Vata, che è spesso aggravato in questa condizione. Il trattamento combina rimedi erboristici, massaggi terapeutici e pratiche alimentari.


Rimedi ayurvedici consigliati

Ashwagandha (Withania somnifera)

Proprietà: Rassodante nervoso, allevia il dolore e riduce l'infiammazione.
Come usarlo: 1 cucchiaino di polvere in latte caldo con un pizzico di curcuma, da assumere la sera.
Durata: 4 settimane.

Brahmi (Bacopa monnieri)

Proprietà: Tonico per il sistema nervoso, calma i nervi irritati.
Come usarlo: Prendi 500 mg di estratto sotto forma di capsule, una volta al giorno, o bevi un tè preparato con 1 cucchiaino di polvere in acqua calda.
Durata: 6 settimane.

Olio di Mahanarayan

Proprietà: Olio medicato per alleviare il dolore e rilassare i muscoli.
Come usarlo: Massaggiare delicatamente il viso e il collo con questo olio caldo, concentrandosi sulle aree doloranti. Lasciare agire per 30 minuti, quindi risciacquare con acqua tiepida.
Frequenza: Una o due volte al giorno.

Shatavari (Asparagus racemosus)

Proprietà: Rilassante e riequilibrante dei nervi, calma il Vata.
Come usarlo: Assumere 1 cucchiaino di polvere in latte caldo al mattino.

Curcuma (Curcuma longa)

Proprietà: Antinfiammatoria e antidolorifica naturale.
Come usarlo: Mescola 1 cucchiaino di curcuma in acqua tiepida con un pizzico di pepe nero e bevi una volta al giorno.

Trattamenti ayurvedici consigliati

Abhyanga (massaggio con olio caldo)

Benefici: Calma il sistema nervoso, migliora la circolazione e riduce il dolore.
Procedura: Utilizza olio di sesamo caldo o Mahanarayan per un massaggio delicato.
Frequenza: Quotidiano, preferibilmente al mattino.

Shirodhara

Benefici: Un flusso continuo di olio caldo sulla fronte calma il sistema nervoso centrale.
Procedura: Fatti guidare da un terapeuta esperto per un trattamento mirato.
Frequenza: 1-2 volte alla settimana.

Nasya (somministrazione nasale di olio)

Benefici: Purifica e lubrifica i canali nasali, alleviando il dolore facciale.
Procedura: Utilizza olio di Anu Tailam, 2 gocce in ogni narice, preferibilmente al mattino.

Pinda Sweda (fomentazione locale)

Benefici: Aiuta a rilassare i nervi e ridurre il dolore.
Procedura: Usa sacchetti caldi di erbe (foglie di Neem, curcuma) per applicare calore alle aree interessate.

Consigli alimentari ayurvedici

Cibi consigliati: Alimenti caldi e nutrienti come zuppe, riso, latte caldo e ghee.
Spezie benefiche: zenzero, cannella e noce moscata.
Frutta dolce e matura come banane e datteri.

Cibi da evitare: Alimenti freddi, secchi, piccanti e trasformati.
Bevande fredde o ghiacciate, caffeina in eccesso.

Precauzioni

  • Consultare un medico ayurvedico prima di iniziare trattamenti o rimedi, soprattutto in caso di patologie preesistenti o assunzione di farmaci.

  • Sospendere l’uso in caso di reazioni avverse.

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