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Fitoterapia

Sindrome da Fatica Cronica

Fitoterapia
Sindrome da Fatica Cronica

Attenzione!

Le informazioni riportate nella sezione Fitoterapia dell'enciclopedia GEORN hanno finalità esclusivamente divulgative e non devono essere interpretate come consulenza medica, prescrizione terapeutica o sostituzione di cure sanitarie qualificate.

L'uso di piante medicinali, tinture madri, estratti secchi, infusi, decotti e altri preparati erboristici deve sempre essere valutato attentamente, soprattutto in presenza di patologie croniche, gravidanza, allattamento, allergie, terapie farmacologiche in corso o condizioni cliniche particolari. Alcuni rimedi possono avere effetti collaterali o interagire con farmaci.

GEORN, i suoi autori e collaboratori declinano ogni responsabilità per danni diretti o indiretti derivanti da un utilizzo scorretto, eccessivo, non personalizzato o non supervisionato dei rimedi descritti.

La fitoterapia è una pratica complementare e va considerata come supporto alla medicina tradizionale, mai come sua alternativa. Prima di assumere qualsiasi preparato a base di erbe è fondamentale consultare un medico, un farmacista fitoterapeuta qualificato.

La fitoterapia può essere un valido supporto per ridurre la stanchezza cronica, migliorare la funzionalità mitocondriale e rafforzare il sistema immunitario. Le piante adattogene sono particolarmente utili per aumentare la resistenza allo stress e migliorare la vitalità.


Erbe consigliate

Eleuterococco (Eleutherococcus senticosus)

Benefici: Adattogeno, aumenta l’energia fisica e mentale, rafforza l’immunità.
Uso: Tintura madre, 30 gocce al mattino in un bicchiere d’acqua per 2 mesi.

Rhodiola (Rhodiola rosea)

Benefici: Migliora la resistenza allo stress, riduce la fatica mentale e fisica.
Uso: 250-500 mg di estratto secco al giorno, preferibilmente al mattino.

Ginseng (Panax ginseng)

Benefici: Energizzante, migliora la concentrazione e la resistenza allo sforzo.
Uso: 200-400 mg di estratto secco al giorno per cicli di 1 mese.

Maca (Lepidium meyenii)

Benefici: Ricostituente, migliora l’energia e l’equilibrio ormonale.
Uso: 1 cucchiaino di polvere in un frullato o tisana, al mattino.

Astragalo (Astragalus membranaceus)

Benefici: Rafforza il sistema immunitario, migliora il metabolismo energetico.
Uso: Decotto con 5 g di radice in 250 ml d’acqua, bere 1-2 volte al giorno.

Curcuma (Curcuma longa)

Benefici: Antinfiammatorio naturale, migliora la funzione mitocondriale.
Uso: 1 cucchiaino di polvere con pepe nero in tisane o cibi.

Zenzero (Zingiber officinale)

Benefici: Stimolante, migliora la digestione e la circolazione.
Uso: Infuso con 1 cm di radice fresca in acqua calda, bere 2 volte al giorno.

Ortica (Urtica dioica)

Benefici: Ricca di minerali, combatte l’anemia e la debolezza.
Uso: Infuso con 1 cucchiaino di foglie in 250 ml d’acqua, bere 1-2 volte al giorno.

Schisandra (Schisandra chinensis)

Benefici: Tonico epatico, migliora la resistenza fisica.
Uso: Tintura madre, 20 gocce in acqua al mattino.

Passiflora (Passiflora incarnata)

Benefici: Migliora la qualità del sonno e riduce lo stress.

Uso: Infuso con 1 cucchiaino di fiori secchi, bere prima di dormire.


Tisane e decotti consigliati

Tisana energizzante

1 cucchiaino di rhodiola
1 cucchiaino di eleuterococco
1 cucchiaino di zenzero
Infondere in acqua calda per 10 minuti e bere al mattino.

Decotto rinvigorente

5 g di astragalo
1 cucchiaino di curcuma
250 ml d’acqua, far bollire per 10 minuti e bere una volta al giorno.

Infuso rilassante per il sonno

1 cucchiaino di passiflora
1 cucchiaino di lavanda
1 cucchiaino di melissa
Infondere in acqua calda per 10 minuti e bere la sera.


Precauzioni

  • Ginseng, Rhodiola e Eleuterococco possono aumentare la pressione sanguigna, evitare in caso di ipertensione.

  • Curcuma e Zenzero possono fluidificare il sangue, non usare in caso di terapia anticoagulante.

  • Astragalo e Schisandra possono interagire con farmaci immunosoppressori.

  • Consultare un medico prima di iniziare qualsiasi trattamento fitoterapico, specialmente in caso di patologie croniche.

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