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Ayurveda

Bronchite Acuta

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Bronchite Acuta

Attenzione!

Le informazioni contenute nella sezione Ayurveda dell'enciclopedia GEORN. sono fornite esclusivamente a scopo informativo, culturale e divulgativo, e non sostituiscono in alcun modo il consulto medico, operatore sanitario qualificato.

I rimedi ayurvedici, inclusi preparati erboristici, pratiche di purificazione, trattamenti fisici e consigli dietetici, devono essere utilizzati con cautela e sotto la guida di un Medico esperto in Ayurveda. Alcuni rimedi possono interagire con farmaci convenzionali o risultare controindicati in presenza di particolari condizioni cliniche, come gravidanza, allattamento, patologie croniche o disturbi acuti.

GEORN, i suoi autori e collaboratori non si assumono alcuna responsabilità per conseguenze dannose, effetti collaterali o usi impropri derivanti dall’adozione autonoma dei trattamenti descritti.

La medicina ayurvedica deve essere considerata un sistema di cura complementare e non sostitutivo della medicina tradizionale occidentale. Prima di intraprendere qualunque trattamento ayurvedico, è sempre consigliabile confrontarsi con il proprio medico curante.

L'ayurveda considera la bronchite acuta una condizione causata da uno squilibrio di Kapha e Vata, che porta all'accumulo di muco nelle vie respiratorie e a una riduzione della circolazione dell’aria nei polmoni. L'obiettivo del trattamento ayurvedico è eliminare il muco in eccesso, rafforzare il sistema immunitario e ristabilire l’equilibrio energetico del corpo.


Rimedi Ayurvedici consigliati

Trikatu (zenzero, pepe nero, pepe lungo)

Aiuta a sciogliere il muco, stimola la digestione e migliora la circolazione dell’aria nei polmoni.
Uso: Mescolare ½ cucchiaino di Trikatu con miele e assumere due volte al giorno.

Tulsi (Basilico sacro)

Forte antivirale e broncodilatatore, aiuta a ridurre l'infiammazione delle vie aeree.
Uso: Preparare una tisana con 5-6 foglie di tulsi in una tazza d’acqua calda e bere 2-3 volte al giorno.

Miele e Curcuma

La curcuma è un potente antinfiammatorio e il miele è espettorante e lenitivo per la gola.
Uso: Mescolare ½ cucchiaino di curcuma con un cucchiaino di miele e assumere 2 volte al giorno.

Chyawanprash

Un potente rasayana (tonico ayurvedico) che migliora il sistema immunitario e allevia le infezioni respiratorie.
Uso: Assumere 1 cucchiaino al mattino con acqua calda.

Decotto di liquirizia (Yashtimadhu)

Espettorante e calmante per la tosse e le infiammazioni bronchiali.
Uso: Far bollire 1 cucchiaino di polvere di liquirizia in una tazza d’acqua per 5 minuti e bere 2 volte al giorno.

Decotto di zenzero e cannella

Rimuove il muco, stimola la digestione e migliora l'energia del corpo.
Uso: Far bollire 1 cucchiaino di zenzero fresco e ½ cucchiaino di cannella in una tazza d’acqua e bere caldo.

Trattamenti Ayurvedici consigliati

Nasya (instillazione nasale di olio medicato)

Applicare 2-3 gocce di olio di sesamo o di Anu Taila nelle narici al mattino per sciogliere il muco e migliorare la respirazione.

Gargling con acqua calda e sale o triphala

Aiuta a eliminare il muco e lenisce la gola infiammata.

Swedana (terapia del vapore)

Inalare il vapore con acqua calda e oli essenziali di eucalipto o basilico sacro per liberare i bronchi.

Abhyanga (massaggio con olio medicato)

Massaggiare il torace con olio caldo di senape o di sesamo infuso con polvere di zenzero e curcuma per migliorare la circolazione e sciogliere il catarro.

Dieta consigliata

Alimenti da preferire: Cibi caldi e leggeri, come zuppe di verdure, riso basmati, spezie riscaldanti (zenzero, cannella, curcuma).
Latte caldo con curcuma e miele la sera.
Frutta ricca di vitamina C come arance e limoni.

Alimenti da evitare: Latticini (aumentano il muco).
Cibi freddi o difficili da digerire (gelati, fritti, dolci industriali).
Bevande gassate e zuccherate.

Precauzioni

  • Consultare un medico ayurvedico prima di assumere erbe, soprattutto in caso di gravidanza o malattie croniche.

  • Evitare l'automedicazione con oli essenziali per uso interno.

  • Se i sintomi persistono oltre 10 giorni o peggiorano, rivolgersi a un medico.

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