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Ayurveda

Candidosi Vaginale

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Candidosi Vaginale

Attenzione!

Le informazioni contenute nella sezione Ayurveda dell'enciclopedia GEORN. sono fornite esclusivamente a scopo informativo, culturale e divulgativo, e non sostituiscono in alcun modo il consulto medico, operatore sanitario qualificato.

I rimedi ayurvedici, inclusi preparati erboristici, pratiche di purificazione, trattamenti fisici e consigli dietetici, devono essere utilizzati con cautela e sotto la guida di un Medico esperto in Ayurveda. Alcuni rimedi possono interagire con farmaci convenzionali o risultare controindicati in presenza di particolari condizioni cliniche, come gravidanza, allattamento, patologie croniche o disturbi acuti.

GEORN, i suoi autori e collaboratori non si assumono alcuna responsabilità per conseguenze dannose, effetti collaterali o usi impropri derivanti dall’adozione autonoma dei trattamenti descritti.

La medicina ayurvedica deve essere considerata un sistema di cura complementare e non sostitutivo della medicina tradizionale occidentale. Prima di intraprendere qualunque trattamento ayurvedico, è sempre consigliabile confrontarsi con il proprio medico curante.

Nella medicina ayurvedica, la candidosi vaginale è considerata un disturbo legato a uno squilibrio di Kapha e Pitta, poiché coinvolge umidità eccessiva, calore e infiammazione. L'approccio ayurvedico si concentra sulla purificazione del corpo, il rafforzamento dell'immunità e il ripristino dell’equilibrio della flora vaginale.


Rimedi Ayurvedici consigliati

Erbe ayurvediche antimicotiche

Neem (Azadirachta indica) 

potente antifungino e depurativo del sangue.

Uso: assumere 1 capsula di estratto secco da 500 mg al giorno per 2 settimane.
Uso esterno: preparare un decotto con 1 cucchiaino di polvere di Neem in 250 ml di acqua, raffreddare e usare per lavaggi vaginali.

Guduchi (Tinospora cordifolia) 

rafforza il sistema immunitario e riduce le infiammazioni.

Uso: assumere 1 capsula da 500 mg due volte al giorno per 3 settimane.

Triphala 

riequilibra la flora intestinale e vaginale, favorendo l’eliminazione di tossine.

Uso: bere un infuso di Triphala prima di dormire (1 cucchiaino di polvere in 200 ml di acqua calda).

Lavaggi vaginali con erbe

Decotto di Neem e Triphala

Far bollire 1 cucchiaio di foglie di Neem e 1 cucchiaino di polvere di Triphala in 1 litro d’acqua.
Raffreddare e usare per lavaggi vaginali una volta al giorno per massimo 5 giorni.

Alimentazione Ayurvedica anti-Candida

  • Evitare zuccheri, latticini, cibi fermentati e cibi molto piccanti, che aggravano Pitta e Kapha.

  • Preferire cibi leggeri e asciutti come riso basmati, verdure a foglia verde, legumi, spezie come curcuma, zenzero e cannella.

  • Bere acqua calda con limone al mattino per purificare l’organismo.

Ghee medicato con Curcuma e Neem

  • Preparare una miscela con 1 cucchiaino di ghee, ½ cucchiaino di polvere di Curcuma e ¼ di cucchiaino di polvere di Neem.

  • Assumere 1 cucchiaino al giorno per 2 settimane per ridurre l’infiammazione e rafforzare il sistema immunitario.

Olio medicato per applicazione locale

Olio di cocco con Tea Tree e Neem

Mescolare 1 cucchiaio di olio di cocco con 2 gocce di olio essenziale di Tea Tree e 2 gocce di olio di Neem.
Applicare esternamente 1-2 volte al giorno per ridurre il prurito e l’irritazione.

Trattamenti ayurvedici consigliati

  • Panchakarma: trattamento di purificazione per rimuovere Ama (tossine) dal corpo.

  • Abhyanga (massaggio con olio medicato) con olio di Neem per riequilibrare Kapha e Pitta.

  • Basti (clistere ayurvedico) con olio di Triphala per purificare l’intestino e migliorare l’equilibrio della flora batterica.


Precauzioni

  • Consultare un medico ayurvedico prima di iniziare un trattamento specifico.

  • Evitare i rimedi interni in gravidanza o allattamento senza supervisione.

  • Se i sintomi persistono oltre due settimane, rivolgersi a uno specialista.

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