Floriterapia
Fibromi Uterini


Attenzione!
Le informazioni fornite nella sezione Floriterapia dell'enciclopedia GEORN sono presentate a scopo informativo e non costituiscono indicazioni mediche, diagnosi, terapie o prescrizioni sanitarie.
I rimedi floreali, inclusi i Fiori di Bach e altri sistemi floriterapici, sono metodi vibrazionali di riequilibrio emozionale basati su approcci olistici e non scientificamente riconosciuti dalla medicina convenzionale. Il loro uso non deve sostituire consulti medici e trattamenti farmacologici prescritti.
È fondamentale valutare attentamente eventuali condizioni di salute psicofisica con l’ausilio di medici e psicologi, prima di intraprendere l’assunzione di essenze floreali. GEORN, i suoi autori e collaboratori non si assumono alcuna responsabilità per eventuali effetti negativi o danni derivanti da un uso improprio o non supervisionato dei rimedi descritti.
La floriterapia deve essere considerata come un supporto al benessere emozionale e non una cura per disturbi medici o psichiatrici.
I fiori di Bach e altri rimedi floreali possono aiutare a riequilibrare gli aspetti emozionali legati ai fibromi uterini, che spesso hanno una connessione con blocchi emotivi, repressione della femminilità o stress prolungato. Lavorano a livello sottile, facilitando il rilascio di tensioni psicologiche e favorendo il benessere energetico.
Fiori di Bach consigliati
Crab Apple (Malus pumila)
Per purificare il corpo e la mente, utile per chi si sente "impura" o ha un senso di disgusto verso il proprio corpo a causa della malattia.
Uso: 4 gocce sotto la lingua o in acqua, 4 volte al giorno.
Walnut (Juglans regia)
Aiuta a superare cambiamenti ormonali e adattarsi a nuove fasi della vita, come la menopausa o le alterazioni mestruali dovute ai fibromi.
Uso: 4 gocce al giorno, soprattutto nei periodi di forte instabilità ormonale.
Chicory (Cichorium intybus)
Per chi ha un attaccamento emotivo eccessivo, spesso causa di tensioni nella zona pelvica. Favorisce il rilascio del controllo e delle emozioni trattenute.
Uso: 4 gocce sotto la lingua, 3 volte al giorno.
Pine (Pinus sylvestris)
Indicato per chi prova sensi di colpa o repressione della femminilità. Spesso utile nelle donne che vivono la sessualità con stress o senso di inadeguatezza.
Uso: 4 gocce in acqua, fino a 4 volte al giorno.
Star of Bethlehem (Ornithogalum umbellatum)
Per superare traumi emotivi e fisici passati, che potrebbero aver lasciato una traccia nel corpo e contribuire alla formazione dei fibromi.
Uso: 4 gocce, 2 volte al giorno, per periodi prolungati.
Mustard (Sinapis arvensis)
Utile per stati di tristezza inspiegabile o depressione latente, spesso associati a squilibri ormonali e a problemi ginecologici.
Uso: 4 gocce quando si sente malinconia improvvisa.
Centaury (Centaurium umbellatum)
Per chi ha difficoltà a dire "no" e tende a sacrificarsi per gli altri, portando a stress cronico e squilibri energetici nell’area pelvica.
Uso: 4 gocce sotto la lingua, 3 volte al giorno.
Fiori Californiani e Australiani consigliati
She Oak (Australian Bush Flower Essences)
Indicato per squilibri ormonali femminili, cicli irregolari o abbondanti, infertilità legata a cause emozionali.
Uso: 7 gocce sotto la lingua, due volte al giorno.
Pomegranate (California Flower Essences)
Aiuta a risvegliare e armonizzare l’energia femminile e la creatività uterina.
Uso: 5 gocce in acqua mattina e sera.
Come assumere i fiori
Singolarmente: 4 gocce sotto la lingua fino a 4 volte al giorno.
In miscela personalizzata: Combinare fino a 5 fiori in una boccetta con acqua e conservante (acqua e brandy o aceto di mele), assumere 4 gocce 4 volte al giorno per almeno 3 settimane.
Precauzioni
La floriterapia non ha controindicazioni, ma può far emergere emozioni latenti: continuare la terapia con costanza per vederne i benefici.
Non sostituisce trattamenti medici, ma li affianca per un supporto emozionale.

