Nutrizione
Fibromi Uterini


Attenzione!
Le informazioni contenute nella sezione Alimentazione Olistica dell'enciclopedia GEORN sono fornite a scopo puramente educativo e divulgativo, e non sostituiscono il parere medico, nutrizionale o dietetico di professionisti qualificati.
Le indicazioni alimentari proposte si basano su principi di equilibrio energetico, visione olistica dell'individuo e tradizioni culturali integrate, ma non rappresentano piani nutrizionali personalizzati né prescrizioni cliniche.
Eventuali modifiche al regime alimentare devono essere effettuate previa consultazione con un medico, nutrizionista o dietologo, specialmente in presenza di patologie, intolleranze, allergie, gravidanza, allattamento, disturbi metabolici o assunzione di farmaci.
GEORN, i suoi autori e collaboratori non si assumono alcuna responsabilità per danni diretti o indiretti derivanti da cambiamenti alimentari effettuati in autonomia senza un’adeguata supervisione specialistica.
L’Alimentazione Olistica è un approccio complementare alla salute e al benessere e non costituisce in alcun modo un trattamento curativo né un sostituto della medicina o della dietetica clinica.
L’alimentazione svolge un ruolo fondamentale nel riequilibrare gli ormoni, ridurre l’infiammazione e limitare la crescita dei fibromi uterini. Alcuni cibi possono favorire la regressione dei fibromi, mentre altri possono stimolare la loro crescita a causa dell’eccesso di estrogeni e infiammazione.
Alimenti consigliati
Verdure a foglia verde (spinaci, cavolo riccio, bietole, rucola)
Contengono antiossidanti e fibre, che aiutano il fegato a metabolizzare gli estrogeni in eccesso.
Crucifere (broccoli, cavolfiori, cavolo, cavoletti di Bruxelles)
Ricche di indoli che contribuiscono a ridurre l’attività degli estrogeni nocivi, impedendo la crescita dei fibromi.
Semi di lino e semi di chia
Fonte di lignani, che modulano gli ormoni e favoriscono l’eliminazione degli estrogeni in eccesso.
Uso: 1 cucchiaio al giorno, macinati e aggiunti a yogurt o frullati.
Legumi (lenticchie, ceci, fagioli, piselli)
Contengono fibre e fitoestrogeni naturali, che regolano gli ormoni senza sovraccaricare il sistema.
Pesce ricco di Omega-3 (salmone selvaggio, sgombro, sardine)
Aiuta a ridurre l’infiammazione e regolare il metabolismo ormonale.
Curcuma e zenzero
Spezie con proprietà antinfiammatorie e depurative, utili per ridurre il gonfiore e il dolore associato ai fibromi.
Aglio e cipolla
Favoriscono la detossificazione epatica, aiutando a eliminare gli ormoni in eccesso.
Frutta ricca di antiossidanti (frutti di bosco, melograno, arance, kiwi)
Contengono vitamina C e flavonoidi, che riducono lo stress ossidativo e l’infiammazione.
Tè verde
Ricco di epigallocatechina gallato (EGCG), un composto che può ridurre la crescita dei fibromi.
Uso: 1-2 tazze al giorno.
Acqua e tisane depurative (tarassaco, ortica, cardo mariano)
Favoriscono il drenaggio epatico e il riequilibrio ormonale.
Alimenti da evitare
Latticini (latte, formaggi, yogurt non biologici)
Spesso contengono ormoni e fattori di crescita che possono stimolare la crescita dei fibromi.
Carne rossa e insaccati
Contengono grassi saturi e tossine che aumentano l’infiammazione.
Soia e derivati (latte di soia, tofu, tempeh)
Contiene fitoestrogeni, che possono alterare l’equilibrio ormonale nelle donne con predisposizione ai fibromi.
Zuccheri raffinati e dolci industriali
Causano infiammazione e resistenza insulinica, fattori che possono aggravare i fibromi.
Cibi fritti e oli raffinati
Aumentano l’infiammazione e lo stress ossidativo.
Bevande alcoliche
Sovraccaricano il fegato, riducendo la sua capacità di eliminare gli estrogeni in eccesso.
Consigli nutrizionali per il riequilibrio ormonale
Preferire alimenti biologici e non trattati per evitare interferenti endocrini.
Scegliere fonti proteiche vegetali o pesce, limitando la carne rossa.
Consumare abbondante fibra (almeno 30 g al giorno) per favorire l’eliminazione degli ormoni in eccesso.
Evitare il sovrappeso, poiché il tessuto adiposo produce estrogeni e può favorire la crescita dei fibromi.
Precauzioni
Una dieta bilanciata può aiutare a ridurre i sintomi, ma non sostituisce un trattamento medico.
In caso di anemia da cicli abbondanti, aumentare il consumo di ferro da fonti vegetali come lenticchie, spinaci e semi di zucca, associandole alla vitamina C per migliorarne l’assorbimento.

