Fitoterapia
Squilibri Ormonali


Attenzione!
Le informazioni riportate nella sezione Fitoterapia dell'enciclopedia GEORN hanno finalità esclusivamente divulgative e non devono essere interpretate come consulenza medica, prescrizione terapeutica o sostituzione di cure sanitarie qualificate.
L'uso di piante medicinali, tinture madri, estratti secchi, infusi, decotti e altri preparati erboristici deve sempre essere valutato attentamente, soprattutto in presenza di patologie croniche, gravidanza, allattamento, allergie, terapie farmacologiche in corso o condizioni cliniche particolari. Alcuni rimedi possono avere effetti collaterali o interagire con farmaci.
GEORN, i suoi autori e collaboratori declinano ogni responsabilità per danni diretti o indiretti derivanti da un utilizzo scorretto, eccessivo, non personalizzato o non supervisionato dei rimedi descritti.
La fitoterapia è una pratica complementare e va considerata come supporto alla medicina tradizionale, mai come sua alternativa. Prima di assumere qualsiasi preparato a base di erbe è fondamentale consultare un medico, un farmacista fitoterapeuta qualificato.
La fitoterapia offre diverse piante in grado di riequilibrare il sistema endocrino, riducendo i sintomi legati agli squilibri ormonali. Alcune erbe sono particolarmente efficaci nel regolare estrogeni, progesterone, testosterone e ormoni dello stress come il cortisolo.
Erbe e piante consigliate
Agnocasto (Vitex agnus-castus)
Azione: riequilibra i livelli di progesterone, utile per sindrome premestruale, ciclo irregolare e menopausa
Uso: tintura madre (30 gocce in poca acqua al mattino) o capsule (500 mg al giorno) per almeno 3 mesi
Maca (Lepidium meyenii)
Azione: aumenta energia e libido, riequilibra estrogeni e testosterone
Uso: polvere (1 cucchiaino in acqua o frullati) o capsule (500 mg al giorno) per 2 mesi
Shatavari (Asparagus racemosus)
Azione: armonizza gli ormoni femminili, supporta fertilità e menopausa
Uso: polvere (1 cucchiaino in latte caldo) o capsule (500 mg, 2 volte al giorno) per 3 mesi
Fieno greco (Trigonella foenum-graecum)
Azione: regola insulina e testosterone, utile per PCOS e sindrome metabolica
Uso: infuso (1 cucchiaino di semi in 200 ml di acqua calda per 10 min) o capsule (500 mg al giorno)
Salvia (Salvia officinalis)
Azione: riduce vampate di calore, regola gli estrogeni
Uso: infuso (5 foglie in 200 ml di acqua, bere 1-2 tazze al giorno)
Liquirizia (Glycyrrhiza glabra)
Azione: modula il cortisolo, supporta le ghiandole surrenali
Uso: tisana (1 cucchiaino di radice in 200 ml di acqua, bere 1 tazza al giorno)
Trifoglio rosso (Trifolium pratense)
Azione: ricco di fitoestrogeni, utile per menopausa e osteoporosi
Uso: infuso (1 cucchiaino di fiori in 200 ml di acqua calda)
Dente di leone (Taraxacum officinale)
Azione: depurativo epatico, aiuta la disintossicazione dagli ormoni in eccesso
Uso: infuso (1 cucchiaino di radice in 250 ml di acqua) o tintura madre (30 gocce al giorno)
Rodiola (Rhodiola rosea)
Azione: riduce lo stress e bilancia il cortisolo
Uso: capsule (300-500 mg al mattino)
Dong Quai (Angelica sinensis)
Azione: tonico ormonale femminile, aiuta la circolazione uterina
Uso: tintura madre (30 gocce al giorno) o tisana (1 cucchiaino di radice in acqua calda)
Rimedi fitoterapici consigliati
Tisana riequilibrante ormonale (per donne)
Ingredienti:
1 cucchiaino di salvia
1 cucchiaino di trifoglio rosso
½ cucchiaino di fieno greco
Preparazione: far bollire 200 ml di acqua e aggiungere le erbe, lasciare in infusione per 10 minuti.
Uso: bere 1-2 tazze al giorno per 3 settimane.
Tisana per regolare il cortisolo (stress e stanchezza)
Ingredienti:
1 cucchiaino di radice di liquirizia
1 cucchiaino di rodiola
½ cucchiaino di dente di leone
Uso: 1 tazza al giorno per 1 mese.
Tintura madre per menopausa e vampate di calore
Agnocasto + Salvia + Trifoglio rosso
Dosaggio: 30 gocce al mattino per almeno 3 mesi.
Precauzioni
Agnocasto: evitare in gravidanza o in caso di uso di contraccettivi ormonali
Liquirizia: da evitare in caso di ipertensione
Maca e Shatavari: possono stimolare eccessivamente se usati a dosi elevate
Fieno greco: da evitare in caso di ipotiroidismo

